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Turismo di Ferragosto in Valtiberina: tanti stranieri e buone indicazioni

Ripreso il trend del 2019: bene anche i Cammini di Francesco

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Il “ponte” di Ferragosto sembra davvero propizio per il turismo anche in Valtiberina, che offre non soltanto le bellezze artistiche dei centri principali, ma anche la tranquillità dei propri luoghi, l’aria dell’Appennino e la prelibatezza della cucina tipica. Da primavera a ora, la curva è andata in crescendo e se la Valtiberina – dati Irpet – ha fatto registrare un minor recupero rispetto al 2021, è pur vero che qui l’impatto della pandemia era stato minore che nelle altre zone della provincia di Arezzo. Vi è stato semmai un 26% in meno fra i numeri dei primi cinque mesi del 2019 e lo stesso periodo del 2022 (solo Arezzo ha accusato di più) e comunque l’andamento è sempre migliore rispetto alla media regionale. E adesso? Si registra un’ottima percentuale di stranieri. “Non superano i nostri – fa notare Manuela Malatesta, operatrice dell’ufficio turistico comprensoriale con sede a Sansepolcro – anche se da metà giugno in poi, quando la bella stagione è entrata nel pieno, vi è in generale una forte presenza di inglesi, americani, tedeschi e adesso anche di francesi. Per ciò che riguarda i turisti italiani, sono venuti in massa nel corso di queste prime due settimane di agosto e il movimento ha ripreso il trend del 2019, nel senso che molti connazionali sono tornati a fare le vacanze all’estero. Ecco perché non stupisce il fatto che vi sia un calo piuttosto netto degli italiani in favore di un ritorno degli stranieri”. E per ciò che riguarda l’accoglienza? “Le strutture ricettive, quindi alberghi e agriturismo, stanno lavorando bene: vi sono prenotazioni e il dato è senza dubbio positivo. L’andamento delle strutture museali sta ricalcando quello degli anni antecedenti al Covid-19; anzi, è leggermente migliorato”. Ma la Valtiberina può far leva su forme di turismo aggiuntive e nuove a quelle più tradizionali. Sotto questo profilo qual è la situazione? “Nei mesi di maggio, giugno e luglio, tantissimi sono stati i pellegrini impegnati nei Cammini di Francesco, che cominciano a prendere campo. Il fenomeno che possiamo considerare collegato – precisa la Malatesta – è quello della domanda di attività outdoor, quindi all’aria aperta, divenuta quasi un’esigenza all’indomani della pandemia: trekking, sentieristica, mountain bike, biciclette e pellegrinaggi hanno le quotazioni in deciso rialzo. In agosto poi, con la presenza di molte famiglie, le attività ricercate sono quelle inclusive anche dei bambini, per cui spesso ci troviamo a dover esaudire un target adatto a famiglie, a livello sia museale che di outdoor”.

 

Redazione
© Riproduzione riservata
14/08/2022 06:21:43


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