La comunità di Sestino festeggia San Pancrazio martedì 17 agosto

Previsto nel pomeriggio un convegno con Don Andrea Czortek
Sono giorni di festa per la popolazione sestinate: martedì 17 agosto si celebreranno gli oltre settecento anni dalla consacrazione della chiesa romanica di “San Pancrazio”. Piena di storia e religiosità, l’evento è di tale risonanza da non poter passare inosservato. Per l’occasione, l’unità pastorale insieme all’arciprete don Piero Mastroviti, ha messo in calendario una serie di Sante Messe celebrate dal reverendo, il professore don Andrea Czortek. Al termine, sul piazzale antistante la Pieve, sempre il professore don Andrea illustrerà la storia del Piviere Nullius. Dai documenti che si conservano nell’archivio della Parrocchia, fu eretta sulla struttura di un antecedente edificio romano, che fanno risalire la sua fondazione intorno all’agosto 1259. La data è scolpita sulla pietra mensuale dell’altare maggiore, con alle spalle un rinnovato catino absidale. Nel corso dei secoli ha subito diverse opere di manutenzione e restauri. Che fosse una data importante lo sottolinea anche il fatto che la consacrazione fu fatta dall’allora Rettore della Provincia Ecclesiastica della Massa Trabaria: Giovanni, vescovo di Cefalù. La Pieve aveva un’estensione territoriale che andava ben oltre gli attuali confini comunali e tutte le attuali parrocchie, oramai ridotte di molto rispetto alle settanta cappellanie circa del Settecento. Portarono arte, cultura ed economie, dando alle popolazioni organizzazione anche sociale, non sempre facile per quei tempi. Sestino attende novità sugli esiti del convegno internazionale di una giornata di studi in loco che porterà ulteriore conoscenza del Piviere e le vicende politico-militari, a partire dalle vicende del 1520, sotto le dipendenze della Repubblica Fiorentina, oggi significa appartenenza alla Toscana. Per l’emergenza sanitaria, tutto è stato organizzato nel rispetto delle norme anti Covid.
Francesco Crociani

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