Opinionisti Il Direttore Davide Gambacci

Sempre la beffa dell’ultimo minuto

Oltre a non avere entrare, cerchiamo di ridurre almeno le spese

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Se “Il postino suona sempre due volte” è il titolo di un celebre film dei primi anni ’80, “La beffa dell’ultimo minuto” può essere quello di inizio 2021. Battute a parte la questione è piuttosto delicata e complessa con una pandemia mondiale che non sta abbassando la sua pericolosità. Ma c’è un aspetto che fa decisamente “arrabbiare” gli italiani e i suoi imprenditori. Oltre al continuo e imprevedibile cambio di colorazioni delle proprie regioni di appartenenza, il fatto di arrivare sempre all’ultimo a prendere le decisioni. Due quelle più importanti tra l’altro concentrate nel weekend: la prima è quella di San Valentino che ha interessato i ristoratori, l’altra il capitolo dell’apertura degli impianti sciistici. San Valentino che ha letteralmente “beffato” i ristoratori di quelle regioni italiane che da gialle sono passate arancione, se non addirittura rosse, da domenica 14 febbraio. Ristoranti pieni da tempo seppure in un attimo i titolari sono stati costretti ad annullare tutto: alcuni si sono limitati al servizio da asporto o consegna a domicilio, seppure le materie prime già acquistate non sono state consumate nella sua interezza. Una vera e propria beffa per la Toscana con il serio rischio di rimanere in “zona arancione” per addirittura tre settimane in virtù dell’andamento dei nuovi positivi calcolati nelle ultime due settimane con l’oramai famoso indice Rt. C’è poi l’aspetto della stagione sciistica che oramai è praticamente da buttare al vento: alberghi, negozi, proprietari degli impianti di risalita erano tutti pronti per dare il via alla stagione da lunedì 15 febbraio, bensì il Governo ha pensato bene di far slittare tutto di quasi un mese – la nuova data indicata è quella del 5 marzo – praticamente la vigilia del giorno indicato per l’apertura. No, credo proprio che così non può andare bene: scelta drastica, ma alla fine sincera, a mio avviso era più consono che fin dall’inizio dicevano che quest’anno a sciare non potevamo andare poiché non vi erano parametri di sicurezza adeguati. Così mi sembra proprio una presa in giro che si aggiunge al fatto delle abbondanti nevicate con ulteriore abbassamento delle temperature: un mix di elementi che, riporto le parole degli esperti, in condizioni normali si poteva sciare senza problemi almeno fino a metà aprile; quindi, dieci giorni dopo il lunedì di Pasqua che solitamente nel calendario stabilisce il termine della stagione. Danni sopra danni, poiché erano già stati apportati tutti gli standard di sicurezza a farsi dalle sanificazioni continue e automatiche delle varie cabinovie. Una vera e propria mazzata con il serio rischio che in molti non riusciranno a rialzarsi. Smettiamo di prenderci in giro, quindi, se una cosa non è fattibile diciamolo subito: oltre a non avere introiti, cerchiamo di non far aumentare le spese.

Davide Gambacci
© Riproduzione riservata
15/02/2021 16:08:35

Il Direttore Davide Gambacci

Si avvicina al giornalismo giovanissimo e ne rimane affascinato. Dal 2009 è iscritto all’ordine dei giornalisti della Toscana dopo aver fatto esperienza in alcune testate locali. Nel 2010 diventa direttore del quotidiano online Saturno Notizie e inviato fisso del quotidiano Corriere di Arezzo. Nel 2011 é stato nominato anche direttore responsabile del periodico l’Eco del Tevere e vice direttore di Saturno Web Tv. Ideatore e regista di numerosi programmi televisivi, dove da il meglio di se dietro la telecamera. Inchieste e cronaca i campi di particolare competenza professionale. Ricopre anche il ruolo di addetto stampa per alcune associazioni e Enti.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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