Opinionisti Alessandro Ruzzi

Le tensioni politiche e dei cittadini

E' il momento della coesione oppure della battaglia?

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Immagino che ogni amministrazione comunale stia lavorando a proprie linee guida, in base alle disponibilità, per permettere la erogazione dei servizi comunali (esempio le scuole) e per sostenere la ripartenza in forma possibile e giusta  (equa) delle attività di impresa che hanno sofferto pesantemente queste settimane di lockdown.
Ad Arezzo la tensione fra maggioranza e opposizione ha portato alla approvazione di reciproci atti di indirizzo che tuttavia non mi pare si sia sviluppata in una azione congiunta di tutte le forze politiche. In quegli stessi giorni c'era bagarre circa l'approvazione del bilancio della partecipata Coingas, il sindaco di Arezzo aveva infine annunciato che non sarebbe stato lui a approvare quel bilancio facendo un favore all'altra parte politica. Egli aveva declamato: "Bilancio Coingas: o si approva insieme o si respinge insieme".
Qualcuno deve avergli ricordato che funziona così, da sempre: chi è in maggioranza difficilmente vede la minoranza affiancarlo al voto, al più astensione o una assenza strategica al momento del voto. Questa è la tradizione. E così era successo anche in passato per Coingas. Quindi è stato il sindaco di Arezzo che ha creato la tempesta nel bicchier d'acqua impedendo l'approvazione di quel bilancio e la erogazione dei numerosi milioni d'euro di utile ai Comuni soci.
Un atteggiamento difficilmente comprensibile, una lotta contro i mulini a vento che vede però i sindaci di destra caricare a testa bassa le pale rotanti: basta guardare a Montevarchi e a Cortona.
Io immagino lo stupore del sindaco di Sansepolcro, mi pare abbia sempre cercato di tenersi fuori da queste diatribe ideologiche (e onestamente piuttosto meschine), perché il tutto ha rallentato l'atto che permette anche a quel Comune di ricevere la sua quota del dividendo che in queste settimane assume un particolare rilievo.
Dal mio osservatorio aretino non sono impressionato favorevolmente dalle azioni del sindaco Ghinelli, spero che la realtà biturgense offra un panorama migliore. Credo che la principale impresa del territorio tiberino abbia retto meglio dei comparti produttivi aretini, ma fra il credere e il riempire i borselli c'è una bella differenza.
Comunque non c'era bisogno di perdere un paio di settimane per portare € 250.000 nella saccoccia del Comune di Sansepolcro. Tanto il patatrac circa le famose consulenze da alcune centinaia di migliaia di euro spese in una maniera che è oggetto di indagine non lo aggiusta nessuno: speriamo solo che le indagini facciano chiarezza prima delle elezioni.

Redazione
© Riproduzione riservata
25/05/2020 07:38:28

Alessandro Ruzzi

Aretino doc, ha conseguito tre lauree universitarie in ambito economico-aziendale, con esperienza in decine di Paesi del mondo. Consulente direzionale e perito del Tribunale, attento osservatore del territorio aretino, ha cessato l'attività per motivi di salute, dedicandosi alla scrittura e lavorando gratuitamente per alcune testate giornalistiche nelle vesti di opinionista. alessandroruzzi@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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