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Il biturgense Francesco Brandinelli ricorda l'attore Novello Novelli: "Classico toscano"

All'età di 14 anni, Brandinelli aveva interpretato il ruolo di suo figlio nel film "Noi uomini duri"

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"Ho appreso la triste notizia con gran dispiacere, sia per la persona che era, sia perchè a lui è alla fine legata la parentesi più bella della mia gioventù". Il ricordo di Novello Novelli – l'attore, caratterista e impresario teatrale scomparso l'altro ieri nella sua Poggibonsi all'età di quasi 88 anni – nelle parole di Francesco Brandinelli (nella foto), l'allora 14enne di Sansepolcro che aveva lavorato al suo fianco nel film "Noi uomini duri" del regista Maurizio Ponzi, ambientato in prevalenza sulle montagne di Sansepolcro e della Valtiberina. La trama era imperniata sulla scuola di sopravvivenza alla quale si erano iscritte numerose coppie e Francesco era sul set il figlio proprio di Novello Novelli (Berno Berni senior e Berno Berni junior, per l'esattezza), al quale si rivolgeva spesso con un "O Babbo!" tipicamente toscano. Straordinario il cast di quella pellicola, girata nell'autunno del 1986, quando i protagonisti rimasero per diverse settimane a Sansepolcro: c'erano Enrico Montesano, Renato Pozzetto, il già ricordato Novello Novelli, Alessandra Mussolini, Isabel Russinova, Antonella Vitale, Mariangela Giordano e anche Igor Zalewsky Marini, che anni più tardi sarebbe tornato alla ribalta per le vicende di Telekom Serbia. Oggi, Francesco Brandinelli ha 45 anni, è un uomo di famiglia: sposato con due figli, svolge la professione di capoarea per una prestigiosa azienda locale. "Si è trattato di un capitolo a parte – afferma Brandinelli – perché poi nella vita ho imboccato una strada completamente diversa. Di certo, mi sono divertito, non dimenticando che già ridevamo per copione nella fiction quando vedevamo gli altri un po' imbranati. Novello Novelli era un tipo sportivo, pieno di vita, solare: il classico toscano burlone. A prima vista sembrava burbero, ma in realtà aveva un gran cuore ed era amico di tutti". Quanti consigli ha dispensato durante le riprese? "Tanti. D'altronde, lui era già un attore affermato (vedi "Ad ovest di Paperino", "Tutta colpa del Paradiso" e "Il signor Quindicipalle" n.d.a), mentre io avevo preso parte a una selezione riservata a giovanissimi e mi scritturarono. Avevo appena terminato le scuole medie ed è stata una bellissima esperienza, tanto più che per due volte sono andato a recitare anche a Cinecittà, sempre nel contesto dello stesso film". Avevate avuto modo di mantenere i contatti? "Inizialmente sì. Ci sentivamo anche per scambiarci gli auguri in occasione delle festività, poi ci eravamo persi di vista. Fino a quando, ora, non ho saputo che ci ha purtroppo lasciati".

Redazione
© Riproduzione riservata
12/01/2018 09:38:24


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