Audi A3, l’evoluzione della specie inizia dal palcoscenico digitale

Un concentrato di innovazione pensata per migliorare la sicurezza in strada
Ci sono luoghi dove un’automobile non arriva semplicemente ma entra in scena. Come fa Audi A3 fermandosi nel porticato di Villa Campolieto, una delle 223 ville vesuviane sul miglio d’oro di Ercolano, opera firmata in gran parte da Luigi Vanvitelli per il principe Luzio De Sangro, Duca di Casacalenda, che racconta una Napoli aristocratica e settecentesca. La storia e il futuro, la bellezza antica e la perfezione tecnologica di incastonano nella quarta generazione di A3, compatta premium che dal 1996 ha venduto oltre 5,5 milioni di esemplari nel mondo e più di 415 mila in Italia. E che ora ritorna nelle due versioni, A3 Allstreet crossover con vocazione più urbana e posizione di guida rialzata di 30 mm rispetto a A3 Sportback hatchback con vocazione più sportiva e 3 possibili varianti di assetto. “Ritorna un best seller dall’attitudine 100% Audi”, dice Timm Barlet, managing director di Audi Italia. “Ha un design compatto che colpisce, è piccola forse soltanto per le dimensioni perché in realtà è un concentrato di innovazione pensata per migliorare la sicurezza in strada, l’efficienza e il piacere di guida”.
Esternamente A3 rimane quasi invariata rispetto alla versione precedente, con modifiche molto discrete e focalizzate sui dettagli, quasi a cercare, come fa questa villa vesuviana, una forma di eleganza nelle proporzioni: nell’opera architettonica è il ritmo delle colonne, degli archi e delle prospettive, nella Allstreet (435 cm di lunghezza e 181 cm di larghezza) è la calandra con la mascherina single frame ottagonale con griglia a nido d’ape di colore nero opaco, archi passaruota neri, minigonne, protezioni sottoscocca e finiture in argento selenite, fari Full LED di serie, mentre nella A3 Sportback (435 cm di lunghezza e una larghezza di 182 cm) è il frontale dominato dal single frame esagonale senza cornice, affiancato da grandi prese d’aria, fari anteriori a LED Matrix e firma luminosa personalizzabile.
Audi A3
Invece profondamente rinnovati sono gli interni dominati da uno scenografico palcoscenico digitale che avvolge visivamente il conducente e integra le funzioni di infotainment: è composto dall’Audi virtual cockpit Plus da 11,9 pollici e dallo schermo curvo da 12,8 pollici. Inedito anche il layout della console con il vano dedicato allo smartphone orientato verso il conducente con ricarica wireless a 25 Watt, il volante con comandi lungo le razze che prevedono un azionamento parzialmente fisico anziché totalmente touch.
Nel lungo test drive fino a Sorrento, con la grande architettura delle ville vesuviane che lascia spazio a un’architettura naturale fatta di montagne, curve, terrazze e improvvisi affacci sul mare, A3 Sportback con motorizzazione diesel quattro cilindri 2.0 TDI nelle configurazioni da 150 CV interpreta sia i percorsi autostradali sia le caotiche e strette strade della costiera che non concedono distrazioni, non soltanto con il consueto potente brio del motore che lo diventa ancora di più impostando le varie modalità di guida secondo il percorso, ma lo sterzo progressivo permette di affrontare senza stress le strade montane del Valico di Chiunzi, aiutati anche dalle tecnologie di assistenza alla guida mutuate dai modelli Audi di classe superiore che comprendono la retrocamera, l’assistenza al mantenimento della corsia, la frenata automatica d’emergenza e il collision avoid assist che integra l’assistente alla svolta. Particolarmente reattivi anche i sistemi predittivi tra i quali l’assistente adattivo alla guida che, oltre a gestire le dinamiche longitudinali e trasversali dell’auto, integra i dati online così da agire indipendentemente dalla presenza di un limite di corsia, a vantaggio della sicurezza in assenza di segnaletica orizzontale, anche quando la luce s’inclina e le strade e le case diventano presepi illuminati. Utilissimo non soltanto su questo angolo turistico della Campania dove i parcheggi sono quasi impossibili ma anche per le città, il sistema di ausilio al parcheggio ispirato ai principi del machine learning che consente di “insegnare” ad Audi A3 sino a cinque manovre replicabili autonomamente, al contrario il navigatore va sicuramente migliorato.

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