La Guardia Pediatrica in Valtiberina diventa strutturale

Da dicembre parte il modello toscano dell’assessore Monni
Incontro importantissimo quello di mercoledì scorso a Firenze. Una delegazione di Cuore di Bimbo che raggruppa associazioni di vari territori toscani è stata ricevuta dal Direttore Generale dr Marco Torre , dalla Responsabile della Segreteria dell’ Assessora Monni Drsa Alessia Carovani e dalla Responsabile della Rete Ospedaliera drsa Michela Maielli. In testa alla delegazione il Presidente Andrea Fiori e la Sindaca Eleonora Ducci protagonisti della proposta di iniziativa popolare ora legge toscana sulla guardia pediatrica accompagnati da Giulia Cornero e il Sindaco Matteo Mastrini della Lunigiana, Fiorella Grossi della Valdinievole e Simone Lonzi per le Associazioni dell’Alta Val di Cecina. Il Gruppo attendeva risposte sulla data di entrata in vigore del modello finale di Guardia Pediatrica in tutta la Regione. L’incontro è partito con la presentazione dei dati relativi ai mesi scorsi di utilizzo del servizio sia in presenza che in teleconsulto . Per questo ultimo abbiamo avuto uno scarso utilizzo come ci dice Fiori “ Risultato del tutto atteso. Il teleconsulto, in ambito pediatrico, visto la evidente difficoltà di fare diagnosi a distanza su un bambino, può essere uno strumento utile, ma residuale a completamento del servizio in presenza . Servizio i cui dati hanno confermato in pieno quando fosse indispensabile l’attivazione della guardia . Sono state oltre 2.000 in 6 mesi le famiglie che si sono rivolte alle postazioni, di norma tramite il 116117, per chiedere assistenza per i loro bimbi con una media di 11 accessi giornalieri. Dati rilevanti che hanno permesso da una parte di ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso, dall’altra di far risparmiare alle famiglie i costi che avrebbero sostenuto per rivolgersi ai pediatri a pagamento. Infine questo ha permesso una risposta che una parte di loro avrebbe rinunciato rinunciato a chiedere. Rischiando in questo modo la salute dei loro bimbi visto che una percentuale intorno al 10% degli accessi alla guardia pediatrica ha portato al successivo invio in ospedale per approfondimenti. Per quanto riguarda la Valtiberina dove il servizio è attivo il Sabato sono stati oltre 200 gli accessi !!! Un numero sicuramente importante “. Grande soddisfazione quando il Dr Torre ha comunicato che, in ossequio alle previsioni legislative e alla luce dei dati, l’Assessora Monni ha deciso di rendere operativo e strutturale il modello finale di guardia pediatrica in tutta la Toscana. Stabilizzando gli attuali servizi e estendendo la continuità assistenziale pediatrica alle 4 aree finora escluse il Casentino, la Lunigiana, l’Alta Val di Cecina e la Montagna Pistoiese. Questo rappresenta la copertura minima del servizio. Per meglio definire l’articolazione del servizio in grado di dare le migliori risposte alle esigenze delle famiglie toscane ( valutando in modo compiuto i periodi di picco influenzali o quelli estivi si prevede un periodo transitorio dal 1 dicembre al 31 marzo 2028 che servirà per valutare se il modello applicato sarà ritenuto sufficiente o se necessità di integrazione/modifiche .Il periodo transitorio servirà anche a completare l’analisi sulla funzionalità dell’attuale copertura garantita nelle aree distretto dove sussistono presidi ospedalieri pediatrici che evidenziano ancora troppi accessi impropri . Un grande risultato che fa della Toscana la prima regione italiana a prevedere un modello operativo funzionante per i più piccoli.

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