Scuole di Caprese Michelangelo, i sindacati chiedono alla Regione di fermare l’accorpamento

Chiesto il passaggio dal “Fanfani-Camaiti” di Pieve all'istituto Comprensivo di Anghiari-Monterchi
Sindacati contro l’accorpamento dei plessi scolastici di Caprese Michelangelo. attraverso un documento ufficiale hanno chiesto alla Regione Toscana di fermare la proposta della Conferenza Zonale della Valtiberina, contestando di fatto la procedura adottata: la delibera del 29 settembre della Conferenza Zonale, che propone di trasferire i plessi del primo ciclo di Caprese Michelangelo dall’Istituto Omnicomprensivo “Fanfani-Camaiti” di Pieve Santo Stefano all’Istituto Comprensivo di Anghiari-Monterchi. Nella lettera, le sigle richiamano la necessità che ogni modifica della rete scolastica sia preceduta da un’istruttoria completa e dal coinvolgimento dei soggetti interessati. A loro avviso, decisioni di questa portata non possono essere assunte senza valutare gli effetti sui servizi, sulle famiglie e sul personale, né senza garantire ai territori la possibilità di esprimere osservazioni e confronto. Per i sindacati, l’iniziativa è priva di concertazione e contrasta con le garanzie di partecipazione e trasparenza previste dall’articolo 6-ter della legge regionale 32/2002 e dalle Linee guida regionali approvate con la D.G.R. 821/2026. Segnalano inoltre una contraddizione tra lo stop regionale al dimensionamento fino al 2030 e la scelta locale. La proposta, promossa dal Comune di Caprese Michelangelo con in testa il sindaco Marida Brogialdi, ha ottenuto il voto favorevole dei sindaci di Caprese Michelangelo, Sestino, Badia Tedalda, Sansepolcro e Monterchi. Anghiari si è astenuto, mentre Pieve Santo Stefano ha votato contro. “La decisione - denunciano i sindacati - è stata presa senza confronto con i dirigenti scolastici, il sindaco di Pieve Santo Stefano, gli uffici scolastici competenti e i sindacati”. Nel merito, FLC CGIL, UIL Scuola RUA, Gilda e ANIEF mettono in dubbio che l’aggregazione possa davvero risolvere il problema delle pluriclassi nella primaria di Caprese Michelangelo. “Temiamo – dicono i sindacati - ricadute sull’organizzazione degli istituti, sulla continuità didattica e sugli organici. Tra le preoccupazioni c’è anche la possibile compromissione della stessa sopravvivenza dell’Istituto Omnicomprensivo di Pieve Santo Stefano”. Segnalano anche ricadute territoriali. “Con il passaggio ad Anghiari-Monterchi, Caprese Michelangelo verrebbe ricondotto a un diverso ambito territoriale, quello dei Comuni montani intermedi”. Secondo le sigle, il cambiamento potrebbe incidere sulle tutele delle aree montane e periferiche e favorire un nuovo dimensionamento dal prossimo anno scolastico. Da qui la richiesta rivolta al presidente Eugenio Giani e all’assessore regionale all’istruzione Alessandra Nardini: intervenire affinché la proposta di aggregazione non venga recepita né approvata dalla Giunta regionale. Le quattro sigle chiedono il ripristino di un percorso corretto di confronto e assicurano la propria disponibilità al dialogo, dichiarando che l’obiettivo deve restare la tutela della comunità scolastica e del territorio.

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