Mind the Gap, masterclass per giovani operatori culturali in Europa a Poppi

Protagonisti 14 giovani provenienti da Grecia, Lituania, Germania, Austria e Ungheria
A Poppi presso lo spazio Cu.Ra dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, dal 7all’11 settembre 2026 si è svolta la masterclass MIND THE GAP, parte del progetto europeo ROOTS &ROUTES Peer Coach Academy 2.0, pensata per fornire a giovani professionisti dell’arte e della formazione esperienze e strumenti per poter attivare azioni artistiche e educative in seno a progetti pensati per le comunità (piccole, marginalizzate per età o condizioni culturali e politiche o anche le loro stesse comunità).
La Masterclass è stata realizzata nel Comune di Poppi allo Spazio Cu.Ra, grazie alla collaborazione dell’Ecomuseo del Casentino.
La Masterclass ha condotto i partecipanti in una riflessione sui modi e sui processi della comunicazione nella progettazione di azioni artistiche che includono e coinvolgono le comunità. Nelle nostre relazioni diamo per scontato che il linguaggio verbale, la padronanza di un idioma condiviso tra abitanti e artisti/operatori, sia necessario per agire in seno alle comunità. E siamo anche abituati ad arrenderci con altrettanta rapidità davanti al gap linguistico. In realtà le comunità definiscono sé stesse sempre alla convergenza tra diversi idiomi, arricchendo il lessico in processi di condivisione, apprendimento e assimilazione di cui ogni lingua nazionale porta le tracce. Ma oltre alla possibilità di esprimersi a parole ci sono altri piani della comunicazione, altri strumenti di condivisione che si basano sulla corporeità, sul movimento, sull’uso di oggetti, o sull’invenzione di altri linguaggi. È su questo tema che si basata la Masterclass tenuta a Poppi nella seconda settimana di settembre, diretta da una squadra che unisce diverse competenze: Marina Arienzale, artista, Pietro Gaglianò, critico d’arte contemporanea e docente, con la partecipazione di Susannah Iheme, danzatrice e performer e la collaborazione del responsabile della rete Ecomuseale del Casentino Andrea Rossi. I partecipanti, 14 giovani artisti e operatori culturali con diverse inclinazioni (danza, arti visive, musica, teatro, ricerca interdisciplinare, pedagogia), provengono da sei paesi europei: Italia, Grecia, Ungheria, Lituania, Austria e Germania.
Le azioni hanno incluso pratiche di autoanalisi su progetti o situazioni personali legati al tema; condivisioni teoriche sulle sfide e le potenzialità dei progetti artistici community based e in particolare su come maneggiare storie e documenti rispetto ai quali siamo alieni. Il laboratorio si è concluso ieri con un incontro in forma di tavola rotonda, con il coinvolgimento di stake holder locali.
Il progetto è una collaborazione tra sette organizzazioni partner legate alla rete ROOTS & ROUTES: Centro di Creazione e Cultura (Firenze), Synergy of Music Theatre (Larissa, Grecia), Streetdance Center (Salisburgo, Austria), Kaunas Cultural Centre of Various Nations (Kaunas, Lituania), Subjective Values Foundation (Budapest, Ungheria), Empreinte (Lille, Francia) e Roots&Routes Cologne (Colonia, Germania).
Il progetto è finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea.
La rete ROOTS &ROUTES è stata fondata nel 2001 e raccoglie paesi europei in una serie di progetti che combinano linguaggi artistici, pedagogia sperimentale e un approccio all’inclusione sociale e culturale.

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