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Antenna di via dei Patrioti a Umbertide: tutto tace!

Locchi: dalle battaglie vinte dal comune al silenzio dell’amministrazione

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C’è una domanda alla quale l’Amministrazione comunale di Umbertide deve rispondere ai cittadini: che fine ha fatto la battaglia per la delocalizzazione dell’antenna di via dei Patrioti?

Le precedenti amministrazioni non si limitarono alle parole. Nel 2007 il Consiglio comunale approvò un regolamento che poneva precise limitazioni agli impianti di telefonia, con disposizioni specifiche proprio per il sito di via dei Patrioti. Nel 2008 il Comune negò l’installazione di un nuovo impianto e quella decisione fu confermata dal TAR nel 2009 e dal Consiglio di Stato.

Ma è soprattutto nel 2016 che il Comune dimostrò di voler trasformare quelle vittorie giudiziarie in un'azione concreta. Dopo la conferma delle ragioni dell’Ente, l’Amministrazione aprì infatti un confronto con il gestore per individuare un sito alternativo e portare la stazione radio base fuori dal centro abitato. Non era una promessa elettorale: era un percorso amministrativo fondato su un regolamento comunale e su sentenze che avevano riconosciuto la possibilità per il Comune di pianificare il territorio e applicare il principio di precauzione. Successivamente il governo Meloni ha introdotto una modifica all’art. 10 della legge 30 dicembre 2023, n. 214, la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022, diventata operativa dal 29 aprile 2024, che prevede soglie peggiorative per i cittadini.

Oggi, invece, il Comitato denuncia che dal 19 agosto sono in corso lavori che avrebbero portato gli apparati da tre a sei, con nuovi pannelli e tecnologia 5G. Chiede al Comune di verificare immediatamente titoli, autorizzazioni e compatibilità degli interventi con il regolamento comunale e con le sentenze.

Dopo oltre venticinque anni di battaglie dei cittadini, l’Amministrazione non può restare spettatrice. Deve fare chiarezza, rendere pubblici gli atti e, se necessario, intervenire per impedire che si consolidi una situazione in contrasto con gli obiettivi perseguiti dal Comune negli anni precedenti, con il principio di precauzione che mira a salvaguardare il diritto alla salute dei cittadini

Da un Comune che faceva valere le proprie regole e arrivava fino al Consiglio di Stato, siamo passati a un Comune immobile  mentre quelle stesse regole vengono messe in discussione.

Redazione
© Riproduzione riservata
21/08/2026 18:40:45


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