Una comunità nel ricordo: Anghiari rende omaggio alle 15 vittime del 1944

Prima la Santa Messa in suffragio e poi il corteo verso il cippo commemorativo
Sono trascorsi 82 anni da quella tragica mattina del 18 agosto 1944, quando un’esplosione nella caserma dei Carabinieri di Anghiari provocò la morte di 15 persone. Una ferita profonda nella memoria della comunità anghiarese, che anche quest’anno torna a riunirsi per rendere omaggio alle vittime e mantenere vivo il ricordo di una delle pagine più dolorose della storia cittadina. La commemorazione si terrà stamani, proprio nel giorno dell’anniversario. Il programma prenderà il via alle 10.30 con il ritocco del Campano e delle campane delle chiese di Anghiari, un momento simbolico che richiamerà l’intera comunità al ricordo di quella tragedia. Alle 11 sarà celebrata la Santa Messa in suffragio nella chiesa della Propositura di Anghiari. Al termine della funzione, alle 11.30, è previsto il corteo verso il cippo commemorativo, dove si svolgerà la cerimonia ufficiale con il Gonfalone del Comune e la partecipazione delle autorità civili e militari, dell’Associazione Nazionale Carabinieri, delle Associazioni d’Arma, delle realtà di volontariato e della cittadinanza. L’iniziativa è promossa dal Comune di Anghiari insieme all’Associazione Nucleo Carabinieri in congedo, sezione capoluogo e Monterchi, e vede la partecipazione della Filarmonica “P. Mascagni” di Anghiari, che contribuirà alla cerimonia con la propria presenza. Il 18 agosto 1944, alle 10.30, l’esplosione alla caserma spezzò la vita di 15 persone, lasciando un segno destinato a rimanere nella memoria collettiva. A 82 anni di distanza, Anghiari torna dunque a fermarsi per ricordare quelle vittime, in una cerimonia che unisce istituzioni, associazioni e cittadini. La partecipazione della comunità rappresenta il cuore della commemorazione: ricordare il passato significa infatti consegnarne la memoria alle nuove generazioni, affinché quella tragedia non venga dimenticata e continui a far parte della storia di Anghiari.

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