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Il finanziamento PNRR perso dall’Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana è una notizia grave

Pd: "E' il momento di aprire una riflessione sul futuro di questa struttura"

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La revoca del finanziamento PNRR da 715 mila euro destinato all’Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana è una notizia grave. Non tanto perché gli errori amministrativi siano impossibili da evitare, ma perché un episodio di questa portata impone una riflessione politica sullo stato dell’ente.

Sarebbe troppo semplice fermarsi all’errore umano. Gli errori possono accadere. La domanda vera è un’altra: in quale contesto organizzativo è maturato questo errore?

Da anni l’Unione dei Comuni vive una progressiva perdita di personale, di figure tecniche e di professionalità apicali. Chi continua a lavorare nell’ente è spesso costretto a sostenere carichi sempre maggiori, con responsabilità enormi e strumenti insufficienti. Per questo la vicenda non può essere archiviata come una semplice svista amministrativa: rappresenta il sintomo di una struttura che negli anni è stata progressivamente indebolita senza che la politica intervenisse per rafforzarla.

Per questo chiediamo che si apra finalmente una discussione vera sul futuro dell’Unione. Serve un rilancio, con una governance più forte, investimenti sulle competenze e una struttura amministrativa adeguata. Se invece non esiste questa volontà politica, occorre avere il coraggio di interrogarsi sul senso stesso dell’ente. Continuare nell’attuale situazione significa esporre il territorio ad altri rischi.

C’è poi un tema istituzionale che non può essere ignorato. I consiglieri di minoranza dei Comuni vengono coinvolti soltanto al momento del voto, senza alcun confronto preventivo nemmeno davanti a vicende di questa rilevanza. Un ente che rappresenta tutti i Comuni dovrebbe costruire percorsi di informazione e condivisione ben diversi, soprattutto quando emergono criticità così importanti.

Infine, la seduta dell’Assemblea ha offerto un’immagine che dovrebbe far riflettere. L’assestamento di bilancio è stato approvato soltanto grazie al senso di responsabilità dei consiglieri di minoranza del centrosinistra. Ancora una volta, una maggioranza che governa tutti e sei i Comuni della Valtiberina è arrivata in difficoltà persino nel garantire il numero legale per svolgere regolarmente l’Assemblea.

È un paradosso politico evidente. Chi governa ovunque non riesce a garantire il funzionamento dell’ente che amministra e deve fare affidamento sul comportamento responsabile dell’opposizione.

L’Unione dei Comuni merita molto di più. Merita una guida politica capace di assumersi le proprie responsabilità, di rafforzare la macchina amministrativa e di coinvolgere tutte le rappresentanze istituzionali. Continuare a procedere nell’improvvisazione significa mettere a rischio risorse, opportunità e credibilità del nostro territorio.

Redazione
© Riproduzione riservata
04/08/2026 08:25:00


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