2 Agosto. Anghiari non dimentica Roberto Procelli e la strage alla stazione di Bologna

Presente alla cerimonia il vicesindaco Maggini: stasera la consegna delle borse di studio
Una data particolare, importante al tempo stesso che Anghiari non dimentica. È il giorno del 46° anniversario della strage alla Stazione di Bologna dove perse la vita anche l’anghiarese Roberto Procelli, giovane militare che stava rientrano in Valtiberina. Un ricordo sempre vivo portato avanti in primis dai cugini Walter Farinelli e Giancarlo Palazzeschi: una vera e propria promessa fatta agli zii quando ancora erano in vita. Perché nel frattempo sono morti anche i genitori di Roberto Procelli: era il figlio unico di Rinaldo e Ida, tornati in Italia dopo aver lavorato in Svizzera. Roberto, diplomato ragioniere, aveva anche trovato lavoro ma il 13 maggio del 1980 era partito militare. Dopo l'esplosione della bomba, il suo corpo fu uno dei primi ad essere identificato grazie alla piastrina al petto. Anghiari non lo ha mai dimenticato. Stamani il vicesindaco Claudio Maggini sarà come sempre alla Stazione di Bologna e rappresenterà ufficialmente l’intera comunità nella cerimonia di commemorazione di tutte le vittime della strage. Roberto Procelli, a cui è stato intitolato anche il campo sportivo della frazione di San Leo dove viveva, era un giovane carico di sogni, svaniti in un attimo. Nel tardo pomeriggio, infatti, al cimitero di San Leo (dove Roberto riposa da quel momento) alle 18 verrà celebrata una messa in ricordo del giovane anghiarese vittima della strage alla Stazione di Bologna a cui prenderà parte anche l’amministrazione comunale. Alle 20.45, invece, piazza del Popolo ospiterà "La Musica che gira (va) intorno", un concerto dedicato alla grande tradizione del cantautorato italiano. L'evento propone un viaggio tra canzoni e racconti che hanno segnato intere generazioni e continuano a emozionare il pubblico di oggi. La serata sarà inoltre arricchita dalla consegna del Premio Roberto Procelli, una borsa di studio riservata agli studenti meritevoli.

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