L’arte moderna ha fatto sosta a Sestino

Inaugurazione di una scultura in memoria di Vasco Lazzerini
Carlo Pizzichini è salito dalla Toscana senese ai colli dell’Appennino di Sestino, ed è stata una occasione che ha messo insieme arte, amicizia, memoria: al centro dell’evento “Per un uomo del cielo. Ali sopra la memoria” la cerimonia d’inaugurazione di una scultura in memoria di Vasco Lazzerini, l’elicotterista di Sestino, deceduto nel lago di Vagli nel 1983 durante una missione antincendio della Regione Toscana. Fu un fatto che colpì famiglia, istituzioni, colleghi e che gettò Sestino in un generale dolore. La notizia, giunse inaspettata, mentre si svolgevano eventi sportivi. Un gruppo di amici di Vasco partì subito per Vagli, e tra questi Brunangelo Bigi, che ha donato al Parco la scultura di Pizzichini, artista e docente universitario.
Vari Enti pensarono subito che la vita e il sacrificio di Vasco Lazzerini dovevano essere ricordati, come esemplari. Comunità Montana Valtiberina, Comune di Sestino, Regione Toscana si unirono per “la memoria di Vasco e così fu istituito il Parco Faunistico di Ranco Spinoso, inaugurato nel 1993.
Un eroe - Vasco Lazzerini- il “Pecos Bill del cielo” come lo definiva Folco Quilici - anticipatore dei moderni sistemi antincendio e la sua innata passione, il senso del dovere sono diventati un modello da imitare. Ne hanno parlato, introducendo i lavori della manifestazione, il Sindaco di Sestino Franco Dori, Roberta C asini, Consigliere della Regione Toscana e il Questore di Arezzo, Cristiano Tatarelli. Sono intervenuti, per sottolineare vari aspetti organizzativi del Parco attuale, Luciano Crescentini, Gianluca Ricci. Erano presenti anche la moglie di Vasco, Altana Giuseppina e la figlia Ilaria.
Sul tema “Ali sopra la memoria” - approfondivano gli argomenti alcuni interventi. La scultura, infatti, è stata donata da Brunangelo Bigi, amico e coetaneo di Vasco Lazzerini, fondatore della “Fondazione BBB”, domiciliata a Sestino. Arricchire il parco faunistico di Ranco Spinoso- straordinario per ambiente e prodotti offerti a turisti e scolaresche - doveva significare anche dare un’anima, una immagine emotivamente avvincente: “Ecco perché l’opera di Pizzichini, che ha interpretato questo concetto- ha spiegato il donatore Bigi -è costituita da una sfera, che vuol significare la continuità della vita e della memoria, il passato e il futuro, la terra e il cielo”. Il cielo e Sestino, in questo contesto appenninico, ha riassunto Bigi, ossia Sestino visto dall’alto. Sopra la sfera è scolpita una libellula, che rappresenta l’elicottero che vola nel cielo: l’attività di Vasco.
E’ intervenuto - nella illustrazione -anche l’autore della scultura- appunto Carlo Pizzichini - che sottolineava come aveva interpretato il pensiero di Bigi e la memoria di Vasco. E che aveva voluto, con la libellula “elicottero della natura”, riunire insieme tecnologia e il sacrificio civile.
La manifestazione ha messo in risalto un’opera che costituisce anche un capolavoro dell’arte moderna, inserito in un contesto – Sestino appunto- noto per capolavori del periodo romano, delle realtà longobarde e ravvennati, nonchè naturalistiche come il Sasso di Simone. Un motivo in più per andare a Ranco Spinoso – è stato sottolineato - perché insieme alla bellezza naturale, al contatto con gli animali che lo abitano - si può ammirare anche la bellezza delle opere dell’uomo moderno.
Giancarlo Renzi

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