Notizie Locali Comunicati

Report Bankitalia: Umbria in declino strutturale. Sulla cultura solo leggi manifesto

Ora: la politica superi la propaganda

Print Friendly and PDF

L’ultimo rapporto della Banca d’Italia sull’economia umbra fotografa nodi strutturali profondi che richiedono risposte di lungo termine, superando la gestione delle sole contingenze. Se l'occupazione mostra una tenuta congiunturale, l'orizzonte 2008-2023 evidenzia un drammatico calo del potere d’acquisto dei lavoratori privati pari all’8% (contro il -6,2% nazionale). I salari reali non crescono perché il sistema produttivo non genera sufficiente valore aggiunto.

A frenare la regione è il blocco dell'innovazione: tra il 2019 e il 2024 l'intensità brevettuale umbra è stata inferiore alla metà della media italiana, concentrata su tecnologie tradizionali e quasi assente nel digitale. Anche la qualità è debole, con citazioni inferiori del 60% rispetto alla media UE.

Di fronte a questo scenario, la politica regionale appare paralizzata. Da un lato, gran parte del dibattito si limita troppo spesso a rincorrere le emergenze quotidiane e le polemiche contingenti, senza riuscire a strutturare una proposta organica di sviluppo per il territorio. Dall'altro, la maggioranza rischia di farsi cullare da lievi segnali di stabilità, concentrandosi su leggi manifesto utili solo alla campagna elettorale, come il Testo Unico sulla Cultura. Un assist importante per cambiare marcia potrebbe invece arrivare da quella parte dell'opposizione più pragmatica e attenta al tessuto produttivo, disposta ad aprire un confronto serio su come rilanciare l’economia regionale.

Le tre priorità strategiche indicate per l'Umbria:

- Integrazione Università-Imprese: Connettere stabilmente l'Ateneo di Perugia e i centri di ricerca al tessuto industriale per tradurre la conoscenza in spin-off e occupazione qualificata, sostenuti da riforme nazionali sul trasferimento tecnologico.

- Oltre la monocultura del turismo: La spesa turistica incide per il 9,3% sui consumi interni, ma il settore genera precarietà, stagionalità e retribuzioni deboli. Il turismo deve essere un tassello, non il fulcro dell'economia.

- Investimenti ad alto valore aggiunto: Rilanciare la manifattura avanzata, l'innovazione digitale e l'attrazione di capitali per frenare la fuga dei giovani qualificati fuori regione.

Le difficoltà dell’Umbria non nascono dalle recenti crisi globali, ma sono il sintomo di limiti strutturali storici. Continuare il dibattito solo sulle contingenze significa ignorare la realtà di un territorio che si sta impoverendo e dei tanti cittadini costretti a lasciarlo. ORA! Umbria nasce per rispondere a queste esigenze e per rappresentare quel mondo produttivo, di imprese e lavoratori, su cui grava il peso del declino.

 In allegato trasmettiamo il comunicato stampa di ORA! Umbria. Restiamo a disposizione per eventuali approfondimenti o richieste di informazioni.  

Nota per la redazione

ORA! è un partito politico nato nell'ottobre 2025 che conta oggi quasi 10.000 iscritti, oltre la metà dei quali ha meno di 30 anni. Il segretario nazionale è Michele Boldrin, economista ed eletto al Consiglio comunale di Venezia dopo essere stato candidato sindaco della città. Tra i temi centrali della proposta politica di ORA! vi sono una profonda riforma del sistema scolastico, maggiori investimenti in università, ricerca e innovazione e una riforma del sistema pensionistico, con l'obiettivo di renderlo più equo e sostenibile per le nuove generazioni. ORA! si definisce una forza politica di centro, pragmatica e orientata alle soluzioni. I più recenti sondaggi nazionali realizzati da SWG e YouTrend collocano il partito intorno all'1% dei consensi. Sul piano elettorale ORA! ha ottenuto il 3,5% alle elezioni comunali di Venezia correndo come lista autonoma e il 4% alle elezioni suppletive in Veneto. In Umbria il coordinatore regionale è Giorgio Pablo Vallasciani, 22 anni, eletto nel luglio 2025. Il partito è attualmente impegnato nel consolidamento della propria presenza sul territorio regionale e nella costruzione di una rete di iscritti e attivisti in vista delle prossime scadenze elettorali

Redazione
© Riproduzione riservata
30/06/2026 11:46:04


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Comunicati

Report Bankitalia: Umbria in declino strutturale. Sulla cultura solo leggi manifesto >>>

Comitato Sava: i disagi dei pendolari confermano la necessità di una stazione Medio Etruria >>>

Bocciate le nostre proposte per il campo sportivo della Fratta e per il Centro Sociale di Camucia >>>

La sinistra di Città di Castello in cerca di un nemico punti il dito contro se stessa >>>

I Circoli FdI Sansepolcro e Valtiberina: buon lavoro Lucacci >>>

Città di Castello: Una città senza scuola e senza risposte >>>

Divisioni, chiusure, ritardi e logiche di apparato hanno consegnato Arezzo al centrodestra >>>

Inchiesta Anghiari, Fp Cgil: "stop alla gogna mediatica" >>>

Il ministero rispetti il TAR questa è una battaglia di tutta Città di Castello >>>

Scuola Città di Castello: il Ministero ignora il TAR >>>