Mps, “una storia italiana”

Cisl: In scena il peggio del nostro Paese
“Una storia italiana”, diceva la campagna del 2007. Oggi quel titolo ritorna, ma con amara ironia: racconta la miopia di un Paese che non sa riconoscere il valore delle proprie radici, delle competenze e della cultura costruite in secoli di lavoro, della capacità di rialzarsi che le nostre persone hanno dimostrato di avere. Di più: gli attori in campo raccontano il peggio del teatrino italico. La politica nel passato ha svuotato le casse, poi ha programmato e sostenuto il necessario rilancio. E adesso, sul più bello, dimostra di non avere visione e si volta dall'altra parte, non prende posizione mentre i poteri economici finiscono il lavoro e lasciano le macerie. Un delitto che nasce da lontano e che probabilmente fa felici molti.
Ancora una volta rischia di vincere la logica del guadagno immediato, della speculazione, dell’interesse di pochi. Il risiko bancario che riempie le cronache non è un gioco da tavolo: è il futuro di migliaia di lavoratrici e lavoratori, dei territori, delle comunità che il Monte serve da secoli. Siamo contrari a ogni disegno che ingrassi solo gli azionisti distruggendo una banca capace adesso di servire al meglio territori, famiglie e imprese. Proprio dal suo insediamento storico territoriale verrebbe infine sradicata la realtà economica più importante del Centro Italia, per concentrare ulteriormente la gestione del potere economico in una determinata zona del Paese.
“Le prospettive avanzate di uno spezzatino – dichiara Alessia Silvestri, Segretaria First Cisl del Gruppo Mps e della Sas di complesso – sono inaccettabili. Le Direzioni generali? I territori? La rete commerciale? Le società del gruppo? Le persone? Non possono essere pedine di serie A e di serie B da spostare per far quadrare i conti degli azionisti.
First Cisl respinge con forza qualsiasi ipotesi di smembramento. Il presidio dell'intero perimetro aziendale di gruppo, comprese le realtà di Mediobanca, la tenuta occupazionale, la tutela delle professionalità, non sono merce di scambio. Chi ha difeso e rilanciato il Monte con anni di sacrifici non può essere trattato come una variabile di costo.
Qualsiasi operazione dovrà essere valutata sul piano industriale, non su quello speculativo: tutela dei posti di lavoro e delle professionalità, salvaguardia delle reti territoriali, mantenimento delle Direzioni generali e delle Direzioni territoriali, unicità del progetto Gruppo Mps senza cessioni né frammentazioni.
Il Gruppo Mps con il suo perimetro attuale, comprendente Mediobanca, rappresenta un valore economico, sociale e culturale per l’intero Paese. Non assisteremo passivamente a decisioni calate dall’alto che premiano i capitali e penalizzano il lavoro.
First Cisl chiede l’apertura immediata di un tavolo nazionale con garanzie vincolanti su occupazione, perimetro, rete e governance. Siamo pronti a fare la nostra parte, con determinazione e responsabilità.
Finché non sarà scritta la parola fine, faremo di tutto per cambiare il finale di questa storia”, conclude Alessia Silvestri.

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