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L'Umbria è la diciottesima regione italiana per il gioco

Con 289 milioni spesi nel 2025 e sesto posto nazionale per le scommesse sportive

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Nel 2025 in Umbria si è giocato per 289 milioni di euro. Sulle ricerche relative alle scommesse sportive, l'interesse umbro è il sesto più alto d'Italia. Sono alcuni dei dati che emergono dall'Indice Regionale del Gioco (IRG) 2026, lo studio esclusivo di Casinos che assegna all'Umbria il diciottesimo posto nazionale con 34,18 punti su 100.

L'IRG incrocia i dati ufficiali del Ministero dell'Economia e delle Finanze sul gioco pubblico con i volumi di ricerca rilevati da Google Trends sulle query "sala slot", "sala scommesse" e "casino online". 

Scommesse sportive, l'Umbria è sesta in Italia davanti a Lombardia e Toscana

Il dato di forza del profilo umbro arriva dal betting sportivo. Sulla query "sala scommesse" la regione registra 56 punti su 100, sesto valore nazionale alle spalle di Lazio (100), Campania (73), Basilicata (69), Calabria (69) e Piemonte (60). Un piazzamento di rango che mette l'Umbria davanti a piazze molto più grandi: Abruzzo (52), Toscana (49), Lombardia (43), Emilia-Romagna (43) e tutto il resto del Nord.

Diverso lo scenario sugli altri due indicatori. Sulla query "sala slot" l'Umbria registra 52 punti, valore al di sotto della media nazionale. Su "casino online" tocca 49 punti, a pari merito con la Toscana e in fascia media nazionale. Un profilo che racconta una regione orientata principalmente al betting sportivo più che agli altri canali del gioco.

289 milioni giocati nel 2025: sedicesima regione per spesa al gioco

Nel 2025 l'Umbria ha contribuito al gioco italiano con 289 milioni di euro di spesa effettiva, sedicesima regione d'Italia per volumi. Una cifra che riflette le dimensioni demografiche della regione e che la colloca davanti a Trentino-Alto Adige (258 milioni), Basilicata (181 milioni) e Molise (120 milioni).

Sul totale nazionale, gli italiani hanno giocato 165 miliardi di euro nel 2025, generando entrate erariali per 11,4 miliardi.

Il contesto: due Italie del gioco

L'Indice Regionale del Gioco 2026 rivela una geografia del gambling tricolore più sfaccettata di quanto i soli numeri economici suggeriscano. Dove si gioca di più non coincide quasi mai con dove si cerca di più: esistono regioni che spendono cifre enormi senza mai cercare il gioco online, e altre che lo cercano ossessivamente pur muovendo volumi modesti. Due Italie sovrapposte, quasi invisibili nei dati aggregati.

L'Umbria rientra in questa seconda Italia, almeno sul fronte delle scommesse sportive: una regione di dimensioni medio-piccole dove l'interesse di ricerca per il betting supera quello di molte piazze del Nord economico italiano. Un'indicazione di una domanda di gioco sportivo radicata sul territorio, ben superiore a quella che il volume di spesa effettiva lascerebbe immaginare.

Metodologia

L'Indice Regionale del Gioco (IRG) è un indicatore composito elaborato da Casinos.com per quantificare la rilevanza del gioco d'azzardo nelle venti regioni italiane su una scala da 0 a 100. L'indice integra due dimensioni: la spesa effettiva nel 2025 (peso 40%, fonte MEF) e l'interesse digitale misurato da Google Trends sulle query "sala slot", "sala scommesse" e "casino online" (peso complessivo 60%, ciascuna con peso del 20%). Tutte le componenti sono state normalizzate su scala 0-100 con il metodo min-max.

Redazione
© Riproduzione riservata
19/05/2026 15:11:28


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