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Sansepolcro, al via il festival Primi dei Primi - Premiato Iginio Massari

Al taglio del nastro il Sottosegretario del MASAF Patrizio Giacomo La Pietra

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COMUNICATO STAMPA

 

 

 

Su iniziativa del Comune di Sansepolcro e di Confcommercio con la collaborazione di Terretrusche

 

Sansepolcro, al via il festival Primi dei Primi - Premiato Iginio Massari

 

“La cucina è la semplicità e la semplicità è togliere tutto quello che è di troppo. Questa è la genialità della cucina italiana”. Parole del Maestro Pasticciere Iginio Massari - premiato a Parigi lo scorso giugno con il Pastry Award of Honor 2025 da La Liste, uno dei massimi riconoscimenti internazionali dedicati alla pasticceria - che hanno aperto la seconda edizione del festival Primi dei Primi a Sansepolcro fino al 3 maggio.

Massari, ospite d’onore della manifestazione, è stato insignito del Premio Primi dei Primi città di Sansepolcro - realizzato da Laura Inghirami (fondatrice di Donna Jewel) - per aver “saputo trasformare l'arte della pasticceria in una forma di espressione culturale”, reca la motivazione del Premio, che gli è stato consegnato in occasione della cerimonia del taglio del nastro in piazza Torre di Berta, dove sono intervenuti: il Sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra (Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste), il Sindaco di Sansepolcro Fabrizio InnocentiAldo Cursano (Vice Presidente Vicario Nazionale FIPE-Confcommercio), e Vittorio Camorri (Presidente di Terretrusche Events). La cerimonia inaugurale è stata accompagnata dallo spettacolo del Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro.

Fare queste manifestazioni - ha affermato il Sottosegretario del MASAF Patrizio Giacomo La Pietra - in questo periodo è estremamente importante. Il 10 dicembre 2025 la cucina italiana è diventata patrimonio immateriale dell'UNESCO, un riconoscimento ottenuto grazie al contributo di tutti coloro che portano nel mondo la nostra cucina. E non è il riconoscimento di una ricetta o di un piatto specifico: è il riconoscimento dell'intera cucina italiana, che rappresenta la convivialità, lo stare insieme, le tradizioni e la cultura tramandate attraverso quelli che un tempo erano i cosiddetti piatti poveri e che oggi i nostri chef sanno trasformare in piatti d'eccellenza. Soprattutto, la cucina italiana riesce a valorizzare quella biodiversità e quei prodotti del territorio che per noi rappresentano una ricchezza infinita: pensiamo agli oltre ottocento marchi di denominazione e ai quasi cinquemilacinquecento prodotti tipici agroalimentari che caratterizzano l'identità e la cultura italiana. Un ultimo ringraziamento va al Maestro Massari: grazie al suo impegno, il 10 aprile 2024 è stata approvata la legge che riconosce i maestri della cucina italiana. Un ulteriore passo avanti per valorizzare tutti coloro che nel mondo rendono grande la nostra cucina”.

“Volevo ricordare - ha sottolineato il Vice Presidente Vicario Nazionale FIPE-Confcommercio Aldo Cursano la centralità delle persone e non delle cose. Perché tutto ciò che viene lasciato è il frutto di un sogno, dell'amore, della passione che caratterizza ognuno di noi. Cosa sarebbe la Resurrezione senza Piero della Francesca? Cosa sarebbe il Davide senza Michelangelo, o la Venere senza Botticelli? E io direi: cosa sarebbe la pasticceria italiana senza Iginio Massari? È la centralità delle persone che fa la storia e che ancora oggi ci rendono orgogliosi di appartenere a questo meraviglioso Paese”.

La manifestazione, promossa dal Comune di Sansepolcro e da Confcommercio, in collaborazione con Terretrusche Events e l’Associazione dei Commercianti del Centro Storico, vede nel borgo la presenza di trenta chef, sette dei quali stellati Michelin, protagonisti del ricco programma diffuso nel centro storico di Sansepolcro.

“Sansepolcro - ha affermato il Sindaco Fabrizio Innocenti - è la città della pasta per vocazione e per storia e 'Primi dei Primi' rappresenta un'occasione straordinaria per valorizzare e raccontare questa identità che ci rende unici a livello nazionale e internazionale. Questo festival non è soltanto un evento enogastronomico, ma un progetto più ampio che unisce tradizione, cultura e promozione del territorio, coinvolgendo l'intera comunità, dalle imprese agli operatori del settore fino ai cittadini. La sfida è far crescere questa manifestazione anno dopo anno, perché diventi sempre più il racconto autentico della bellezza del borgo, della ricchezza del suo territorio e dell'identità di una comunità intera”.

La brigata degli chef e dei maestri gelatieri è stata protagonista prima con l’aperitivo in Piazza Torre di Berta, curato da Claudio Lopopolo e Fabio Groppi  e quindi con la Cena di Gala al Chiostro di San Francesco, che ha visto la partecipazione di 170 persone e anche del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani - presentando un menù che ha intrecciato tecnica, territorio e materia prima. 

Andrea Godi ha aperto con un mosaico di ricciola alla marinara con spaghetti alla brace e fusillone soffiato all'extravergine. Filip Matjaz (una stella Michelin) ha proposto polpo in nero di seppia, seguito da Luca Marchini (una stella Michelin) con il suo "Tortellino" con crema al Parmigiano Reggiano. Mirko Marcelli (una stella Michelin) ha portato in tavola cinta senese con grano germogliato e ciliegie sott'aceto. La sequenza dolce è stata affidata a Sergio Dondoli, con un sorbetto di passione e spumante di vernaccia, Juri Zanobini con lemon curd di risoni e meringa flambata, e Palmiro Bruschi con una cremolata di mandorla con stracciata di marroni e crumble di mostaccioli. 

I vini sono stati selezionati da Luca Gardini per La Cantina di Bevi, con una selezione che ha incluso Tenuta Montione Chardonnay, Aliotti Pinot Nero e Grignano Inghirami Sangiovese. A completare la mise en place i tovaglioli (protagonisti anche del Pranzo della Domenica) realizzati in tessuti pregiati, offerti dalla famiglia Ingram della storica sartoria che realizzò a Sansepolcro la prima camicia nel 1949.

Chef che saranno nuovamente protagonisti oggi con la Pasta Chef Street Experience, il format che animerà Piazza Torre di Berta trasformandola in un grande prato verde a cielo aperto. Tra la gente e tra i sapori, gli chef preparano i loro piatti al momento, con la pasta come filo conduttore tra tradizione e ricerca.


Nella fascia del pranzo, dalle 12 alle 15, Fabrizio Girasoli (una stella Michelin) propone un mezzo rigatone di grano duro Tenuta Santinelli 1820 con asparagi in doppia consistenza, zabaione con nota di limone e polvere di nocciola. Andrea Moccia porta in piazza gli spaghetti del pastificio Mulino Val d'Orcia con pomodorino affumicato e miso di pasta al pomodoro.

Nel pomeriggio e in serata, dalle 18, Mario Porcelli (una stella Michelin) reinterpreta la fregola come un risotto con crostacei e plancton. Dalle 19, Susy Fantei celebra l'Italia con i Monumenti d'Italia del pastificio Morelli alla pomarola contadina con fonduta di parmigiano e basilico fritto, mentre Fabio Nistri chiude con ravioli di parmigiano, burro acido, pere e aceto balsamico.

Accanto agli chef stellati e di alta cucina, oltre quindici chef del borgo animeranno la piazza per tutta la durata della manifestazione. A completare l'offerta, l'Ape dei Primi dei Primi propone i grandi classici della tradizione italiana: gricia, carbonara, cacio e pepe, ragù alla bolognese, aglio olio e peperoncino e aglione della Valdichiana, tutti preparati con la pasta artigianale dei pastifici Mulino Val d'Orcia e Tenuta Santinelli 1820.

Nel programma di oggi anche masterclass de La Scuola di Cucina Primi dei Primi: Catia Ciofo apre con il suo "Cuor di Leone"; Filip Matjaž, stella Michelin con il suo COB di Portorose, porta in aula il polpo in nero di seppia; Fabio Groppi propone gli gnocchi sbatui con burro nocciola, ricotta affumicata e polvere di carciofi. Claudio Lopopolo del Relais Le Jardin Restaurant dell'Hotel Regency di Firenze lavora sul risotto Margherita.

Abbiamo scelto Sansepolcro - conclude Vittorio Camorri, Presidente di Terretrusche Events - perché vogliamo una cucina sartoriale, una cucina di eccellenza che racconta un territorio. Sansepolcro è la città della pasta, ma è anche la città dell'alta camiceria: è questa la contaminazione che cerchiamo. Ho l'onore di avere, anche in questa edizione sette chef stellati che provengono dal nord al sud d'Italia. Molto spesso, da questi eventi, i prodotti della Valtiberina entrano nei menu degli chef presenti, e questo crea il racconto di un territorio per l'ospite che andrà a mangiare in quel ristorante, che sia a Milano o, come in questa edizione, a Portorož. Raccontare il territorio significa venire a visitarlo, conoscere le opere d'arte, ma soprattutto i suoi cittadini”.

L’iniziativa è patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dalla Provincia di Arezzo e gode degli importanti contributi di Regione Toscana, nell’ambito dell’iniziativa Vetrina Toscana a tavola, della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, di Estra, Coingas e della Banca di Anghiari, Stia e Fonte dei Medici. 

 

Redazione
© Riproduzione riservata
02/05/2026 15:35:15


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