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Gli 80 milioni di buco della sanità toscana non ricadano su Arezzo

Tanti e Apa: Basta aslone, ora tutti chiedano di rivedere l'assetto organizzativo

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“La prossima settimana il consiglio regionale si riunirà per pianificare le azioni necessarie a ripianare il debito di 80 milioni della sanità. Una dimostrazione chiara di come la governance della sanità toscana, costruita e strutturata sulle tre aslone e che avrebbe dovuto generare semplificazione e miglioramento nella gestione delle risorse, sia stata un fallimento completo a cui si aggiunge una moltiplicazione di debolezze e di criticità che proprio la sanità aretina ha sofferto in maniera molto evidente. Per questo la richiesta che verrà fatta attraverso il gruppo consiliare di Forza Italia è quella di vigilare in merito al fatto che la necessità di ripianare non intacchi gli impegni che la Regione ha, seppur tardivamente, preso nei confronti del San Donato e della città, in particolare riguardo i 100 milioni di risorse proprie per l'ospedale e gli oltre 4 per l'hospice, entrambi da anni ancora sulla carta. Non vorremmo che ancora una volta fosse Arezzo ad essere sacrificata per ripianare i debiti della Toscana. Non solo, è sempre più necessario riflettere sulla necessità di ripetere l'assetto delle aslone, essendo chiaro che anche l'unica idea forte della razionalizzazione delle spese è completamente venuta a meno”, dichiara il consigliere FI Jacopo Apa.

“Il comune di Arezzo da anni sottolinea le enormi criticità e i limiti della sanità toscana. Ci affidiamo a tutti i consiglieri regionali perché abbiano il coraggio di mettere un punto per ripartire, attraverso l'ascolto dei territori, per una nuova definizione dell'organizzazione sanitaria. Il Comune di Arezzo a suo tempo aveva suggerito anche un nuovo assetto mai preso in considerazione e oggi è sotto gli occhi di tutti il fallimento completo sia dal punto di vista delle risorse, che da quello dell'organizzazione, che da quello dei servizi. Confidiamo anche che tutti i protagonisti presenti e futuri della città di Arezzo, si impegnino a dire tutti no all'aslona, e che tutti i protagonisti della prossima tornata amministrativa abbiano il coraggio di chiedere al Presidente Giani di chiudere definitivamente questo capitolo affinché i buchi che questa macchina da anni e anni produce non ricadano ancora una volta sulla città di Arezzo che ha pagato un prezzo altissimo al disegno voluto dal PD”, commenta il vicesindaco Lucia Tanti.

Redazione
© Riproduzione riservata
13/03/2026 18:25:52


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