Sicurezza del distretto orafo aretino: la riunione in Prefettura

Allo stesso tavolo erano presenti anche istituzioni e rappresentanti del settore
Nella mattinata odierna si è tenuta presso il Palazzo del Governo una riunione dedicata alla sicurezza del distretto orafo, convocata dal Prefetto con la partecipazione del Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo, del Presidente della Camera di Commercio Arezzo–Siena, dei vertici provinciali delle Forze di polizia e dei rappresentanti della Consulta Orafa aretina.
L’incontro, che fa seguito a quello tenutosi in Prefettura lo scorso 12 marzo sullo stesso argomento, ha consentito un approfondito esame del quadro di sicurezza del comparto orafo, delle più recenti modalità operative e delle vulnerabilità riscontrate in occasione di alcuni recenti episodi delittuosi, nonché un confronto diretto con gli operatori economici sulle iniziative già in atto e sulle ulteriori misure di prevenzione da implementare.
Nel corso della riunione, il Prefetto e il Procuratore della Repubblica hanno in particolare evidenziato come sia fondamentale che gli imprenditori del settore si sentano parte attiva delle strategie di prevenzione, nella consapevolezza che nessun operatore può ritenersi esonerato da un adeguato contributo alla sicurezza complessiva del distretto.
In tale contesto, le associazioni di categoria hanno manifestato la propria disponibilità a farsi carico di un’azione di sensibilizzazione nei confronti dei propri iscritti, affinché vengano recepite e attuate le indicazioni emerse dal tavolo, finalizzate al potenziamento e all’adeguamento delle misure di sicurezza passiva in relazione all’entità dei valori custoditi e alla specifica ubicazione delle aziende.
Al contempo, il Questore e i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno illustrato le attività di controllo del territorio attualmente in corso, sottolineando che l’attenzione al fenomeno dei furti ai danni delle aziende orafe è assolutamente centrale e che il relativo dispositivo di vigilanza è stabilmente inserito in un contesto di prevenzione generale strutturato e pienamente operativo, con servizi dedicati e costante attività di monitoraggio delle aree industriali.
Il Prefetto ha, altresì, confermato che le Forze di Polizia sono disponibili a fornire assistenza e supporto agli imprenditori e alle associazioni di categoria, anche in ordine all’individuazione degli strumenti più idonei da adottare per elevare il livello delle misure di sicurezza passiva.
Nel corso del confronto è stata inoltre richiamata l’importanza, oltre che dell’implementazione delle misure di sicurezza passive (con particolare riferimento, tra gli altri, agli accessi carrabili, alle porte di accesso ed alle altre aperture), del potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, del miglioramento dell’illuminazione delle aree produttive e di una stretta sinergia con gli istituti di vigilanza privata, quali elementi essenziali per rafforzare l’efficacia complessiva del sistema di prevenzione e favorire la tempestività degli interventi.
La riunione ha confermato la comune consapevolezza che la tutela del distretto orafo, comparto strategico per l’economia del territorio, richiede un approccio condiviso e coordinato fondato sulla collaborazione tra istituzioni, Forze di polizia e operatori economici.
La Prefettura continuerà a garantire il costante monitoraggio della situazione e a promuovere momenti di confronto con il settore, nella consapevolezza dell’importanza di mantenere un dialogo aperto e costante con il settore orafo al fine di consolidare il sistema di sicurezza complessivo e prevenire fenomeni criminosi.

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