"La ciclovia della Valtiberina Toscana versa in un grave stato di inefficienza"

Pd Valtiberina: a fronte di importanti investimenti pubblici é incompleta e in stato di abbandono.
L'Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana nel Novembre 2022 ha approvato il progetto definitivo per la "realizzazione ciclopista dell'arno – itinerario fra i fiumi Arno e Tevere fra Arezzo e Sansepolcro, lungo l'antico tracciato della ferrovia dismessa Arezzo-Fossato di Vico – stralcio tevere: comuni di Monterchi, Anghiari, Sansepolcro". La realizzazione della ciclopista Arezzo-Sansepolcro avverrà per stralci funzionali. Il primo stralcio avrebbe dovuto permettere la creazione di un percorso continuo di collegamento tra i tre comuni interessati, realizzando solo ed esclusivamente gli interventi cerniera facenti parte del tracciato di progetto, e prevederebbe l’utilizzo temporaneo di viabilità esistente al solo fine di consentire la percorribilità del tracciato in attesa della realizzazione dei successivi stralci. Il progetto definitivo prevede una spesa complessiva di € 3'981’000. Il primo stralcio finanziato ammonta a € 580’000 suddivisi tra Regione Toscana (€ 290’000), Unione Montana dei Comuni (€150’000) e fondi propri dei comuni di Anghiari, Monterchi e Sansepolcro (€140’000). Il primo stralcio dei lavori ha prodotto solo tre piccoli segmenti scollegati tra loro. Ad oggi le opere versano in uno stato di grave incuria, fatta eccezione per pochi metri di marciapiede a Sansepolcro. Particolarmente emblematico è il caso dell'attraversamento sul torrente Sovara: progettato male e rimosso dopo i danni causati dalla corrente. Allo stesso modo, l’idea di sfruttare le strade vicinali si è rivelata fallimentare: sulla carta sono percorsi ciclabili, nella realtà sono invisibili o rese impraticabili dai solchi dei mezzi agricoli. Invece di implementare un tratto realmente funzionale per pendolari e sportivi, si è scelto di frammentare l’opera. Si sarebbe potuto, ad esempio, realizzare nel primo stralcio il tratto Anghiari–Sansepolcro, a fianco della Libbia. La sua costruzione avrebbe consentito a chi si sposta quotidianamente tra i due comuni per lavoro, o a chi percorre quel tratto per sport, di farlo in sicurezza. In quel segmento di strada transitano molti ciclisti che effettuano il cosiddetto “giro del lago” e che, arrivati ad Anghiari, sono costretti a utilizzare la Libbia, una strada stretta e percorsa ad alta velocità, quindi particolarmente pericolosa per le biciclette. Se e quando ci saranno i fondi per completare la Ciclopista, si dovrà probabilmente ricominciare da capo: un vero spreco di denaro collettivo. Noi riteniamo di essere di fronte ad una gestione palesemente fallimentare dell’opera che evidenzia come le attuali amministrazioni non siano all’altezza di queste sfide come invece lo sono altre a noi vicine che riescono ad implementare ciclovie di successo come quella del Tevere in Umbria e quelle Tirrenica e altre tratte di quella dell’Arno in Toscana. Come spesso avviene la discussione negli ambienti istituzionali in Valtiberina purtroppo non genera un impatto fattuale, pertanto abbiamo deciso di sottoporre la questione all’attenzione della Regione e dell’Assessorato alle infrastrutture.
I Promotori: Christian Bergamaschi (Consigliere Comunale e Segretario Partito Democratico, Pieve Santo Stefano) Barbara Croci (Consigliera Comune di Anghiari e Unione dei Comuni della Valtiberina, Segretaria della Federazione PD Arezzo) Massimo Bruschi (Consigliere Comunale, Monterchi) Mario Checcaglini (Consigliere Comunale, Anghiari) Alessandro Del Bene (Segretario PD, Sansepolcro) Mariano Giorgeschi (Consigliere Comunale, Monterchi) Andrea Laurenzi (Consigliere Comunale, Sansepolcro) Lorenzo Minozzi (Consigliere Comunale e Segretario PD, Monterchi) Filippo Polcri (Consigliere Comunale, Sansepolcro)

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