Autolinee Toscane risponde al Corsaro ma passa la palla alla Regione Toscana

Appello all’assessore regionale ai trasporti, l’aretino Filippo Boni
Chiediamo dimostrazione concreta di sostenere la già difficile mobilità in Valtiberina! Tra gli ultimi firmatari dell’appello anche il Presidente della Provincia di Arezzo e Sindaco di Anghiari, l’assessore alla cultura e altri amministratori e personalità di mezza Italia.
“All’Amministratore delegato di Autolinee Toscane, Gruppo Rapt, di proprietà francese, circa due settimane fa una è arrivata una nostra Pec con gentile richiesta di incontro. Nessuna risposta fino a quando, due giorni fa, un paio di siti informazione hanno riportato le nostre proteste, La Nazione online per prima”, così Stefano Mencherini, fondatore dell’Associazione Il Corsaro-Aps, riconosciuta Ente del Terzo Settore alcune settimane fa. “Il Ceo Franco Middei si è fatto vivo assicurando che a decidere può essere soltanto l’Ente regolatore e pianificatore del servizio e ha passato la palla alla Regione Toscana”. “Occorre risolvere la questione in tempi brevi –incalza Mencherini- per tutelare concretamente la già difficile situazione di mobilità pubblica in Valtiberina. Perché la nostra splendida terra ha bisogno di servizi, non di tagli, rimpalli e inutile burocrazia. Per questo ora il nostro appello va all’assessore regionale ai Trasporti Filippo Boni, che finora ha sempre dimostrato di amare la sua terra”.
Si attende quindi, si spera a breve, la risposta di Boni e la convocazione del Gtt (Gruppo Tecnico Territoriale) che deve deliberare il ripristino con nuove fermate della tratta Pieve Santo Stefano-Firenze Santa Maria Novella. Nel frattempo sono circa 450 i firmatari della petizione/appello del Corsaro, iniziata durante le ultime festività natalizie, che ha raccolto nuove e autorevoli adesioni e la sottoscrizione di professionisti e semplici cittadini collocati a destra come al centro e a sinistra, a testimonianza che la battaglia per un Bene Comune come quello legato alla mobilità unisce e non divide.
Dal giornalista e scrittore Antonio Padellaro che ama e frequenta la Valtiberina a Massimo Paperini, autorevole docente in vari atenei non solo nazionali (e noto progettista navale) che ha scelto come seconda residenza Anghiari, dal Presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri e assessori e consiglieri comunali, sacerdoti e imprenditori, artigiani, studenti e pensionati oltre a 5 associazioni e alla direttrice dell’Archivio diaristico nazionale Natalia Cangi. Da città di Castello, San Giustino, Sansepolcro, Arezzo, Anghiari e Pieve Santo Stefano fino a diverse città italiane, arrivano le sottoscrizioni e gli appelli della popolazione alla richiesta del Corsaro di ridare un collegamento giornaliero da Pieve a Firenze Santa Maria Novella e ritorno, con fermate intermedie.
Di seguito il testo della petizione
“È indiscutibile che la Valtiberina non sia facilmente raggiungibile con mezzi pubblici da parte dei turisti e che anche la mobilità dei residenti non sia per nulla facile. Pieve Santo Stefano-Firenze. Esisteva qualche anno fa una “diretta” giornaliera, andata e ritorno, in corriera. Chiediamo che ne sia ripristinata la tratta con i dovuti cambiamenti. Partenza da Pieve Santo Stefano, e fermate a Sansepolcro, Anghiari, Arezzo e Firenze stazione di Santa Maria Novella. Ci appelliamo a Sindaci e Amministratori provinciali e regionali, compresi quelli di Città di Castello, affinchè sia data un’ opportunità in più ai residenti della Valtiberina e a chi vuole visitare e apprezzare, arrivando dal capoluogo di regione, le unicità non solo artistiche e culturali della nostra bellissima terra”.

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