Da Assisi il cuore del mondo batte per Francesco

La Regione Umbria consegna al Custode del Sacro Convento la legge regionale dell’Ottocentenario
Non è stata solo una conferenza stampa, ma un atto di devozione civile e spirituale che segna l'inizio di un cammino epocale. Oggi, a poche ore dall'esposizione alla sacralità delle spoglie mortali del Poverello, Assisi è tornata a essere il baricentro di un’attesa universale.
In un clima di profonda e palpabile commozione, la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha consegnato ufficialmente nelle mani del Custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, la legge regionale n. 1 del 2026, lo strumento legislativo che guiderà le celebrazioni in Umbria per l'ottocentenario della morte di San Francesco.
Alla presentazione sono intervenuti fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento, l’Arcivescovo Domenico Sorrentino, monsignor Felice Accrocca, eletto vescovo di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Foligno, il sindaco di Assisi Valter Stoppini e la vicesindaco Veronica Cavallucci.
La conferenza è stata moderata dalla conduttrice Rai Lorena Bianchetti.
L’evento, svoltosi in occasione della venerazione delle spoglie del Santo, ha visto la Presidente Proietti ripercorrere con voce piena di emozione un decennio di impegno: "Gli ultimi dieci anni vissuti al servizio della comunità sono stati una grande attesa che sembrava infinita e che oggi, finalmente, tocchiamo con mano - ha dichiarato -. Il nostro trasporto è quello di milioni di persone nel mondo, pellegrini che ogni anno tornano qui per cercare una risposta. Entrare in contatto con le spoglie di Francesco ci dice che nulla è impossibile, che tutto può essere alla nostra portata".
La presidente ha quindi ricordato che l’Assemblea Legislativa ha approvato una legge ad hoc "un passaggio questo della legge non solo burocratico, ma profondamente simbolico".
La Presidente ha sottolineato infatti come "la figura di Francesco sia riuscita nel miracolo di unire la politica in un momento di rara coesione istituzionale. La legge per l'istituzione del Comitato nazionale è stata approvata all'unanimità (la numero 140 nel 2022), così come il provvedimento l’anno scorso per far tornare il giorno del 4 ottobre festa nazionale".
Allo stesso modo, la legge regionale n. 1 del 2026 per l'Ottocentenario ha incassato il voto unanime dell'Assemblea legislativa umbra: "mentre discutevamo la legge in aula — ha ricordato la Presidente — è arrivata la notizia della visita del Papa in Umbria il prossimo 6 agosto per la giornata con i giovani. Un segno che abbiamo accolto con speranza".
Ma per la presidente il segno più "generativo" di questa legge, guarda ai più fragili. E in parallelo toccante tra la morte del Santo e il dolore che colpisce i più piccoli, la Presidente ha voluto ribadire l'importanza dell'Hospice pediatrico: "Vogliamo che questo Ottocentenario lasci un segno concreto, un monumento alla vita. L'attenzione ai bambini che soffrono è il vero atto generativo che Francesco ci chiede oggi".
La consegna della legge nelle mani di fra Marco Moroni sigilla così un patto tra istituzioni e spirito, lanciando l'Umbria e l'Italia verso un 2026 che si preannuncia come un faro di pace e rinnovamento per il mondo intero.

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