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Libera Castiglioni: nella nostra Nazione il terrorismo rosso ha fatto decine di vittime

"Nessuno può alzare un dito, per nessuna ragione, contro i servitori dello Stato"

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E’ bastata una semplice mozione presentata in Consiglio Comunale per far cadere la maschera al gruppo Rinascimento Castiglionese.

Una mozione con la quale Libera Castiglioni, facendo riferimento alla vergognosa aggressione avvenuta a Torino nei confronti delle Forze dell’Ordine le cui immagini hanno impressionato la collettività, intendeva impegnare Sindaco e Consiglio a ribadire il principio per cui chi rappresenta lo Stato non può essere toccato, né delegittimato con affermazioni ed insinuazioni pretestuose.

E’ stato sufficiente un testo semplice e ragionevole per seminare il panico nelle fila dell’opposizione: chi è uscito dall’aula, chi si è astenuto, chi ha voluto distinguere tra la solidarietà ai poliziotti feriti e quella più ampia a chi assicura la legalità nelle nostre città… E tutto questo su un campione di appena 5 rappresentanti eletti!

Nessuna sorpresa peraltro per chi conosce la storia della sinistra italiana. Troppe volte hanno cercato di distruggere il principio di autorità ed il rispetto verso chi la deve applicare, troppe volte hanno strizzato l’occhio ai “compagni che sbagliano”, troppe contiguità con chi fa dell’eversione e della violenza politica il proprio credo.

Perché non bisogna dimenticare che nella nostra Nazione il terrorismo rosso ha fatto decine di vittime e che i più recenti atti di violenza ideologica sono riconducibili proprio all’area anarco-insurrezionalista ed agli ultimi irriducibili epigoni del comunismo.

E noi castiglionesi lo sappiamo bene: tra qualche giorno ricorderemo ancora una volta l’assassinio del sovrintendente Emanuele Petri da parte delle Brigate Rosse, avvenuto proprio nel nostro territorio.

Ci sono punti fondamentali dai quali nessuna società civile può derogare: nessuna opinione politica, di qualunque origine e colore, può essere perseguita con la violenza; nessuno può permettersi di mettere in discussione il principio di autorità dello Stato; nessuno può alzare un dito, per nessuna ragione, contro i servitori dello Stato.

Su questi elementi non è consentito dividersi. L’immagine data martedì 

Redazione
© Riproduzione riservata
20/02/2026 13:27:14


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