Violenze di Torino, solidarietà alle forze dell’ordine: la sinistra, ostaggio di AVS

Consiglieri Regione Umbria: "Voltano le spalle alla legalità"
La bocciatura della nostra mozione da parte della maggioranza di sinistra in Consiglio regionale rappresenta un fatto gravissimo e dal significato politico inequivocabile. Di fronte a violenze organizzate, attacchi alle Forze dell’Ordine e a scene di autentica guerriglia urbana verificatesi a Torino, la sinistra umbra ha scelto l’ambiguità, voltando le spalle alla legalità, allo Stato e a chi ogni giorno rischia la propria vita per garantire sicurezza ai cittadini.
Respingere una mozione che chiedeva una condanna netta delle violenze legate ai cortei per Askatasuna, solidarietà agli agenti feriti e una presa di distanza chiara dagli estremismi, significa assumersi una responsabilità politica precisa. Ancora una volta il Partito Democratico si dimostra ostaggio di AVS e delle frange più radicali del cosiddetto “campo largo”, prigioniero di un’alleanza costruita sul potere e sulle poltrone, che lo condanna all’ambiguità e al silenzio.
Ma la sinistra non si è fermata qui, ha fatto di peggio, presentando e facendo approvare una mozione vergognosa nella quale si arriva addirittura a indicare il Ministero dell’Interno come uno dei responsabili delle violenze di Torino. Un rovesciamento della realtà inaccettabile e squallido, che respingiamo con assoluta fermezza.
Qui non è in discussione il diritto di manifestare, che nessuno mette in dubbio. Siamo di fronte a violenze organizzate contro lo Stato, messe in atto con molotov, bombe carta, spranghe e tattiche da guerriglia urbana. Tutti abbiamo visto le immagini dell’agente di polizia brutalmente aggredito e colpito a martellate da dei delinquenti, rischiando la vita. Chi non condanna tutto questo senza se e senza ma, di fatto lo legittima.
Il centrodestra continuerà a schierarsi dalla parte della legalità, delle istituzioni e degli uomini e delle donne in divisa, senza ambiguità e ipocrisie. Perché per noi non esistono violenze da giustificare né silenzi neutrali, esiste solo la scelta tra chi difende lo Stato e chi strizza l’occhio ai violenti e agli estremismi”.
Lo scrivono, in una nota, i consiglieri regionali di opposizione, Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Donatella Tesei ed Enrico Melasecche (Lega Umbria), Andrea Romizi e Laura Pernazza (Forza Italia), Nilo Arcudi (Tp-Uc).

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