Carcere di Perugia: la maggior parte dei detenuti sono stranieri

Aumentano anche i reati commessi all'interno delle carceri dell'Umbria
La popolazione detenuta nelle quattro carceri umbre è aumentata. Nel 2021 erano 1.334 idetenuti, mentre nel 2025 siamo passati a 1.675, con un sovraffollamento del 25% rispetto alla capienza regolamentare. Sul piano della composizione della popolazione detenuta, si registra la presenza di 573 detenuti stranieri su 1.675 totali (oltre il 34%). La casa circondariale di Perugia ospita da sola 249 stranieri su 490 detenuti, cioè oltre il 50%. Le nazionalità prevalenti sono Marocco (109), Tunisia (105), Albania (79), Nigeria (58) e Romania (57), rappresentando il 61% degli stranieri presenti. Preoccupante il numero di reati commessi all’interno delle carceri: nel 2025 si sono registrate 84 aggressioni fisiche al personale di Polizia Penitenziaria, dato analogo agli 82 episodi dell’anno precedente. Sono stati accertati anche 21 casi di introduzione di sostanze stupefacenti e 24 episodi di rinvenimento di coltelli rudimentali. Particolarmente significativo viene ritenuto l’aumento dei telefoni cellulari sequestrati: da 73 dispositivi nel 2024 a 104 nel 2025, con un incremento superiore al 42%. L’introduzione di questi dispositivi rappresenta una minaccia perché consente ai detenuti di mantenere contatti illeciti con l’esterno e proseguire attività criminali. Per questo, la Polizia Penitenziaria ha intensificato controlli e indagini, avvalendosi anche di nuove tecnologie.
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