Morte a Città di Castello di Assunta Cammarota: accusato di omicidio colposo un imprenditore aretino

La morte sarebbe stata causata da un insaccato contaminato da batteri
Il titolare di un’azienda agricola di Arezzo è accusato di omicidio colposo, per aver messo in commercio un salume contaminato dal batterio listeria, ritenuto responsabile della morte di Assunta Cammarota, residente a Umbertide e deceduta nel marzo 2024 all’ospedale di Città di Castello. Nella giornata di ieri, nel corso della prima udienza dibattimentale è emersa l’esistenza di un altro procedimento penale nei confronti dell’imputato, già definito con decreto penale di condanna (sul quale, però, è stata avanzata opposizione), nel quale viene ritenuto responsabile di commercio di sostanze alimentari nocive. Spetterà ora al giudice, nell’udienza del 4 febbraio, valutare se accorpare i due procedimenti. La bidella di 61 anni si era sentita male dopo aver mangiato della “Sopressata”, acquistata in un negozio di alimentari di una frazione di Città di Castello. La donna mori dopo un mese di ricovero ospedaliero. Dalle indagini è emerso che la coppa era stata prodotta e commercializzata nell’azienda aretina. La conferma che l’alimento sospetto potesse essere l’insaccato sarebbe arrivata dagli accertamenti dei biologi dell’Istituto Zooprofilattico di Perugia: negli avanzi del cibo è stata rilevata, infatti, la presenza del batterio listeria oltre i limiti.

Commenta per primo.