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Truffe telefoniche, come riconoscerle ancor prima di rispondere

Uno squillo può bastare per finire nella trappola

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Ricevere una chiamata da un numero sconosciuto è ormai un’esperienza che quasi ogni italiano vive quotidianamente. Smartphone alla mano, lo sguardo cade sul display e nasce il dubbio: è una telefonata legittima o una truffa? In molti casi la differenza si gioca in pochi secondi. Rispondere, anche solo per curiosità, può attivare meccanismi studiati per confondere, mettere fretta, spingere all’errore. Le truffe telefoniche non colpiscono più solo persone anziane o poco esperte: oggi coinvolgono utenti di ogni età, sfruttando tecniche psicologiche raffinate e numerazioni internazionali difficili da riconoscere al primo colpo.

Negli ultimi anni il fenomeno è cresciuto in modo costante, complice la diffusione di servizi VoIP, numeri virtuali e sistemi di spoofing, che permettono ai truffatori di mascherare la reale provenienza della chiamata. Il risultato è una zona grigia in cui anche un numero apparentemente innocuo può nascondere un raggiro ben orchestrato. Per questo motivo, imparare a riconoscere i segnali di rischio prima di rispondere è diventato uno strumento di autodifesa digitale, al pari di un antivirus o di un buon gestore di password.

Riconoscere una truffa prima di rispondere è fondamentale

Il vero problema delle truffe telefoniche non è solo il contenuto della chiamata, ma il momento in cui avviene il primo contatto. Molti raggiri si basano su un principio semplice: una volta ottenuta l’attenzione della vittima, tutto diventa più facile. I truffatori giocano sulla sorpresa, sull’urgenza e sulla paura, inducendo a prendere decisioni rapide e poco razionali.

Spesso bastano pochi secondi di conversazione per raccogliere informazioni personali, confermare che il numero è attivo o spingere l’utente a richiamare una numerazione a pagamento. In altri casi, la chiamata serve solo come esca per preparare un attacco successivo, magari via SMS o WhatsApp, con messaggi apparentemente credibili.

Diventa quindi fondamentale agire prima, non dopo. Verificare un numero sospetto, evitare di richiamare chiamate perse provenienti dall’estero e conoscere le numerazioni più utilizzate nelle truffe consente di ridurre drasticamente il rischio.

Il database di numeri sospetti: come funziona e perché usarlo

Uno degli strumenti più utili contro le truffe telefoniche è rappresentato dai database di numeri segnalati dagli utenti. Si tratta di archivi aggiornati in tempo reale, consultabili gratuitamente, che raccolgono segnalazioni su chiamate sospette, SMS fraudolenti e contatti WhatsApp ingannevoli.

Il funzionamento è semplice: quando ricevi una chiamata da un numero sconosciuto, non rispondere. Inserisci la numerazione nel database e verifica se è già stata segnalata. In pochi istanti puoi sapere se altri utenti hanno ricevuto la stessa chiamata e quale tipo di truffa è stata associata a quel numero.

Questi strumenti sono particolarmente efficaci perché si basano su un principio collaborativo. Più segnalazioni arrivano, più il database diventa affidabile. Inoltre, permettono di individuare nuovi schemi di truffa, che spesso si diffondono a ondate e colpiscono migliaia di persone in pochi giorni.

Le numerazioni più usate nelle truffe telefoniche

Alcuni prefissi internazionali ricorrono con maggiore frequenza nelle segnalazioni di truffa. Non significa che ogni chiamata proveniente da questi Paesi sia fraudolenta, ma l’attenzione deve essere massima, soprattutto se non hai contatti legittimi in quelle aree.

Tra i prefissi più segnalati figurano:

  • +33 (Francia): contatti WhatsApp con finte offerte di lavoro o promesse di guadagni rapidi
    • +44 (Regno Unito): SMS che simulano problemi bancari o vincite inesistenti
    • +53 (Cuba): chiamate perse utilizzate come esca
    • +62 (Indonesia): falsi operatori di servizi clienti
    • +91 (India): call center che fingono assistenza tecnica
    • +92 (Pakistan): messaggi che promettono premi o segnalano blocchi di conti
    • +216 (Tunisia): squilli brevi seguiti dal silenzio
    • +218 (Libia): offerte di lavoro false via WhatsApp
    • +234 (Nigeria): truffe legate a eredità fittizie o relazioni sentimentali
    • +255 (Tanzania): chiamate che si interrompono subito
    • +263 (Zimbabwe): richieste dirette di denaro
    • +27 (Sudafrica): annunci lavorativi ingannevoli
    • +370 / +371 (Lituania e Lettonia): numeri a pagamento mascherati
    • +373 (Moldavia): contatti sospetti
    • +375 (Bielorussia): costi nascosti alla richiamata
    • +381 / +383 (Serbia e Kosovo): telefonate brevi e mute
    • +563 (Cile – Valparaíso): casi di spoofing
    • +678 (Vanuatu): truffe Wangiri con addebiti elevati
    • +880 (Bangladesh): SMS con link malevoli

La truffa Wangiri: uno squillo che può costare caro

Tra le truffe più diffuse spicca la Wangiri, termine giapponese che significa letteralmente “uno squillo e giù”. Il meccanismo è semplice quanto efficace: la vittima riceve una chiamata brevissima da un numero internazionale. Per curiosità o distrazione, richiama. In quel momento scattano tariffe premium altissime, che finiscono direttamente nelle tasche dei truffatori.

Le numerazioni più spesso associate alla Wangiri includono:

  • +216 (Tunisia)
    • +373 (Moldavia)
    • +383 (Kosovo)
    • +53 (Cuba)
    • +30 (Grecia)
    • +225 (Costa d’Avorio)
    • +355 (Albania)
    • +1 Caraibi
    • +1 473 (Grenada)
    • +1 809 (Repubblica Dominicana)

In questi casi la regola è una sola: non richiamare mai.

Cosa fare se ricevi una chiamata sospetta

Quando compare una numerazione sconosciuta, soprattutto se internazionale, il comportamento più sicuro è ignorare la chiamata. Subito dopo, verifica il numero su un database affidabile e, se necessario, bloccalo e segnalalo. In caso di messaggi sospetti con link, non cliccare mai e cancella immediatamente la conversazione. Le autorità italiane, la Polizia Postale e l’AGCOM in primis, raccomandano di non fornire mai dati personali o bancari via telefono e di segnalare i tentativi di truffa.

Link utili:
Polizia Postale – Truffe online e telefoniche
AGCOM – Chiamate indesiderate e tutela degli utenti

Notizia e foto tratta da tiscali.it
© Riproduzione riservata
29/01/2026 08:06:24


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