Rubrica Lettere alla Redazione
Disservizi dei treni Minuetto in Altotevere

Caro assessore dia un'occhiata alla stazione di Trestina
Alla cortese Attenzione Dott. Francesco De Rebotti Trenitalia
Credevo di non arrivare ancora a parlare di trasporti e di treni nella città in cui vivo... Ma sembra ormai che la cosa mi stia perseguitando.
Ho lottato per più anni in favore di un trasporto pubblico più efficiente nell’alta valle del Tevere, grazie anche ai ruoli occupati, ottenendo attenzione e qualche volta risultati da parte di chi ci ha amministrato.
Nell’ ormai lontano 2017 fu la prima volta in cui con l’assessore alle infrastrutture del tempo, mi dedicai a parlare dei famosi treni elettrici Minuetto, messi a “riposo” dopo avere speso soldi dei cittadini, usando in modo costante e inconsiderato il “trenino del far-west” a gasolio o meglio conosciuto come “VALENTINO” (in cui la sua prerogativa non era di sicuro la velocità). Ai tempi, mi ricordo fui stata zittita, facendomi capire che non era un fatto che mi potesse riguardare (quindi cari cittadini pagate le tasse, l’amministrazione acquista ma obiettivamente non ve ne deve importare !!!!). Comunque, siamo arrivati a dicembre 2025 in cui la grande notizia data in pompa magna da tutti coloro che negli anni si sono succeduti nell’ambito politico, (destra,centro,sinistra) entrano in funzione i treni resuscitati.
Bene!!! verrebbe da dire …Alla buonora!!!
Ma carissimi, dobbiamo però soffermarci su ciò che sta accadendo in questi primi giorni in cui vediamo passare sui binari delle nostre città questi trenini ancora lindi e privi di scritte vandaliche.
Purtroppo mi duole informare tutti che, considerando l’esperienza diretta di una figlia che deve recarsi a scuola, succede che, la partenza dalla stazione di Trestina delle 7.34 ogni giorno purtroppo è disattesa.
In questo orario ricordiamo il mezzo di trasporto viene perlopiù utilizzato da pendolari e studenti. Nell’eccezione del caso, per mia figlia e parecchi studenti frequentanti istituti di Umbertide, ci si deve scontrare con ritardi e conseguenti entrate posticipate a cui devono seguire delle giustificazioni su registri scolastici. O in altri casi, ritardi al lavoro da parte dei genitori che per sopperire a ciò, devono accompagnare i loro figli a scuola.
Beh caro Assessore, non credo che questa problematica sia da sottovalutare…. Abbiamo pagato abbonamenti non tanto economici per il trasporto, ma anche in questo caso il Minuetto si adegua ad un ritmo moderato creandoci un po’ di problematiche che spero vengano presto risolte. Considerando anche che le stazioni in cui i nostri figli e tutti i pendolari che devono aspettare un treno (quasi sempre in ritardo) non sono cambiate, se non peggiorate dal quel famoso 2017 in cui mi feci promotrice di questa causa sociale. La invito a dare un’occhiata alla stazione di Trestina con finestre divelte, soffitti e pavimenti inguardabili.
Mi auguro quindi, che dopo questa mia missiva, qualcosa riusciate a fare e soprattutto risolvere, in primis per chi paga un abbonamento, studente o pendolare e vuole il servizio funzionante ( chi ci rimborsa questi continui disagi?), una pronta comunicazione anche agli istituti scolastici, visto che i ritardi in questo caso non sono imputabili alla volontà degli studenti ( la stessa problematica la possono avere le persone che devono andare al lavoro), poi perché l’Umbria è meta di parecchi turisti e, credetemi ,non è un buon biglietto da visita avere treni che non rispettano orari e soprattutto stazioni fatiscenti fredde e non controllate!!
Annalisa Costa

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