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Ospedale San Donato, un nuovo modello di presa in carico con l'Ambulatorio Uro-oncologico Calcit

L’ambiente è dedicato alle persone con tumore delle vie urinarie e della prostata.

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L'Ospedale San Donato inaugura un nuovo servizio per l’urologia oncologica con il Centro Uro-oncologico Calcit dedicato alla presa in carico delle persone con tumore alle vie urinarie e alla prostata. Uno spazio, allestito al primo piano del San Donato in corrispondenza degli ambulatori della scala 1, che rappresenta il cuore di un modello assistenziale per una presa in carico multidisciplinare dei pazienti affetti da tumore alla prostata e delle vie urinarie in un percorso dedicato. I lavori di restyling e riorganizzazione dei 6 ambulatori sono stati finanziati da Calcit e da professionisti e aziende private. In tutto 50 mila euro, di cui 26 mila euro sostenuti da Calcit Arezzo, fra lavori e arredi che hanno permesso di dare vita al nuovo Centro uro-oncologico, frutto del progetto di riorganizzazione del dr. Filippo Annino, direttore UOC Urologia, insieme alla dr.ssa Saba Khorrami responsabile del GOM urologico e il dr. Carlo Milandri direttore della UOC di Oncologia Medica.

La presentazione stamani alla presenza del direttore del presidio ospedaliero dr. Alessio Cappetti, il dr. Filippo Annino, il dr. Carlo Milandri, le aziende che hanno contribuito alla ristrutturazione e il presidente di Calcit Arezzo Giancarlo Sassoli.

«Già da un anno - spiega il dr. Filippo Annino - abbiamo attivato l’ambulatorio uro-oncologico dove il paziente con tumore alle vie urinarie e alla prostata viene accolto, sin dalla fase della diagnosi, in collaborazione multidisciplinare e preso subito in carico nel percorso GOM per la stadiazione e la definizione dell’iter di trattamento».

«Grazie a questa nuova organizzazione – aggiungono la dr.ssa Khorrami e il dr. Michele Sisani (Oncologia medica) - l’esame istologico viene consegnato al paziente in un ambiente accogliente e protetto, in cui sedersi insieme all’urologo e all’oncologo con una presa in carico immediata e multidiscipinare, in cui il paziente può fare domande ad entrambi gli specialisti e in cui si traccia da subito il percorso diagnostico. Questo velocizza il percorso terapeutico con benefici per la persona che da subito vede delineata la strada verso la guarigione».

«Il contributo ricevuto – prosegue il dr. Annino – ha permesso di realizzare un ambiente specificamente mirato all’accoglienza e alla presa in carico del paziente uro-oncologico: un salottino pensato per favorire la vicinanza emotiva con il paziente accogliendolo e accompagnadolo nel suo percorso terapeutico in un ambiente più informale rispetto al classico ambulatorio medico. Il mio ringrazimento va al Calcit e alle aziende che con la loro generosità hanno reso possibile tutto questo perché la cura non passa solo attraverso i farmaci e la chirurgia».

«Questo nuovo percorso rafforza e consolida la collaborazione tra Urologia ed Oncologia migliorando in maniera significativa il percorso del paziente affetto da patologia uroncologica - conclude il Dr. Carlo Milandri».

Nel Centro uro-oncologico i pazienti troveranno un punto unico di riferimento sia per le problematiche funzionali urologiche che per il percorso di uroncologia, dalla diagnostica al trattamento endovescicale con chiemioterapico e visite di follow up.

«Dopo la richiesta arrivata dal dr Annino ci siamo subito attivati – dice Giancarlo Sassoli - e abbiamo pensato di rendere più accoglienti gli ambulatori grazie ai quadri donati dai ragazzi e ragazze del Liceo Artistico Piero della Francesca di Arezzo. Per lo studio degli spazi e degli arredamenti abbiamo chiesto la collaborazione all'azienda Fabbri Service che insieme all’arch. Francesco Gazzabin, Ifel Srl, Delta srl, Cacioli Srl, Europa Service Srl, Mencaroni Impianti Elettrici srl, hanno dato il loro contributo a fronte di un preventivo di spese di circa 50 mila euro al quale Calcit ha contribuito con 26 mila euro. Un grazie va quindi alle persone ed alle aziende che hanno offerto il loro contributo per abbattere il costo previsto per la ristrutturazione dei locali. Il lavoro di tutto il gruppo, unito alla collaborazione e disponibilità del personale del presidio ospedaliero e della manutenzione ha consentito di rendere gli ambulatori di Urologia gradevoli e confortevoli per i pazienti e per gli stessi operatori sanitari».

«Il mio ringraziamento va a Calcit, a Giancarlo Sassoli e a tutti quei cittadini che hanno a cuore il proprio ospedale e lo dimostrano attraverso le costanti donazioni – dice Alessio Cappetti, direttore PO Arezzo -. Un grazie sentito da parte della direzione aziendale e della direzione di presidio va anche ai professionisti e alle imprese che hanno contribuito a rendere possibile questo obiettivo mettendo a disposizione risorse economiche e professionalità per creare il Centro uro-oncologico e rendere i nostri ambulatori più accoglienti per i nostri pazienti».

Redazione
© Riproduzione riservata
19/12/2025 13:34:08


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