Uila – Uil: preoccupazione per il futuro del lavoro agroalimentare

Scarpellini, Governo e Regione si facciano carico della situazione con misure concrete
Il presidente degli Stati Uniti ha mantenuto la parola: dazi al 20% sui prodotti italiani. Un risveglio amaro, una doccia fredda per il settore agroalimentare e le nostre tante eccellenze agroalimentari che, anche per il territorio aretino, è una voce importante con numerose aziende ed un numero consistente di posti di lavoro.
Questa conferma, purtroppo, è destinata a generare un impatto significativo sull’economia provinciale e sull’occupazione, in un settore produttivo, quello agro-alimentare, di eccellenza già provato da numerose crisi. Il comparto vitivinicolo aretino, insieme ad altri prodotti di eccellenza come l’olio, è fortemente legato all’export: solo gli Stati Uniti rappresentano una fetta importante delle esportazioni ed è uno tra i principali mercati di riferimento.
Simone Scarpellini, segretario provinciale della Uila-Uil Arezzo, lancia l’allarme: “L’agroalimentare, anche per il nostro territorio, occupa un ruolo economico di tutto rispetto proprio per la produzione di eccellenze riconosciute ed apprezzate in tutto il mondo. La conferma arrivata questa notte sull’applicazione di nuovi dazi USA mettono a rischio esportazioni, produzioni e posti di lavoro. Alla luce di questa mutata condizione, oggi più che mai, chiediamo sia al Governo, sia alla Regione Toscana misure concrete per tutelare imprese e lavoratori: occorrono celeri interventi strutturali, nuove strategie di export ed anche eventuali ammortizzatori sociali straordinari per il settore agricolo. Serve inoltre una specifica cabina di regia istituzionale sul territorio insieme alle associazioni datoriali”.
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