Notizie Locali Comunicati

Lettera aperta al Presidente del Consiglio Comunale di Arezzo Luca Stella

Revoca della sala rosa per la proiezione del documentario “Maidan la strada verso la guerra"

Print Friendly and PDF

Gentile Presidente,
da cittadini di Arezzo e da persone che hanno fatto parte in anni passati a diverso titolo dell’istituzioni rappresentative del nostro Comune, non possiamo che esprimere preoccupazione per la revoca decisa dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale, della concessione della sala rosa del palazzo comunale per la proiezione del documentario “Maidan la strada verso la guerra” del giornalista Vincenzo Lorusso.
Ci preoccupano le motivazioni assunte senza neanche vederlo il documentario – essere filo russo e filo Putin- come se i cittadini e le cittadine di Arezzo non fossero loro in grado di valutare i contenuti di un film non proibito dalle leggi delle Repubblica,  ma sottoposto invece a questa inaccettabile censura.
Troppe volte e sempre più di frequente le posizioni di critica alla guerra in Ucraina – anche quelle di persone autorevoli come Papa Francesco- vengono derubricate a posizioni filorusse e sottoposte a criminalizzazioni caricaturali che non rispondono al vero.
Ricordare che quel tragico conflitto, il cui numero di morti è altissimo, non sia nato all’improvviso con l’inizio dell’invasione russa dell’ Ucraina- invasione che per noi rimane comunque inaccettabile- ma che ha radici profonde nello sfaldamento dell’Unione Sovietica, nel rovesciamento del Presidente dell’Ucraina legittimamente eletto (i fatti di Maidan appunto), nell’espansione della NATO fino alle porte della Russia, nella sanguinosa guerra civile tra la popolazione russofona e quella di lingua ucraina nel Donbass, non è fare propaganda ma cercare di comprendere le ragioni profonde che stanno dietro questo  conflitto.
Per questa ragione ci permettiamo d’invitare il Presidente del Consiglio Comunale e l’Ufficio di Presidenza tutto a rivedere la loro decisione di revocare la sala per la proiezione del documentario e a lasciare la possibilità che i cittadini e le cittadine della nostra città possano decidere loro, vedendolo, se i contenuti del film siano o meno condivisibili.
Certi che comprenderete lo spirito di questa nostra lettera aperta, restiamo in attesa di un vostro cortese cenno di riscontro.

Paolo Nicchi
Gianni Mori
Alfio Nicotra

Redazione
© Riproduzione riservata
16/01/2025 10:37:30


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Comunicati

Cgil: “l’incomprensibile silenzio dell’Unione dei Comuni della Valtiberina” >>>

Fauna selvatica, Veneri: “Arezzo in testa alla classifica dei risarcimenti per i danni arrecati” >>>

Stazione di servizio di Badia al Pino Est chiusa per mancanza di personale >>>

Sansepolcro, il parco giochi della Cisa sarà intitolato a Nicola Brizzi >>>

Nicola Carini nominato nel coordinamento regionale di Fratelli d'Italia >>>

"Tutti autorizzati i varchi elettronici installati nel centro di Città di Castello" >>>

“San Giustino senza risposte: 700 cittadini senza medico e nessuna programmazione dalla Regione” >>>

Scuola di San Leo chiusa e cantiere fermo, Con Arezzo interroga la Giunta >>>

Nuova ditta per scuola Media Consortile di Capolona: conclusione a luglio 2027 >>>

Aboca: premio di risultato agli oltre 1.400 dipendenti della sede italiana >>>