Opinionisti Maurizio Bragagni

Il Covid-19 é il principale responsabile della crisi mondiale

La pandemia ha avuto un impatto devastante sull'economia globale

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La crisi economica mondiale attuale è stata innescata dalle conseguenze della pandemia di Covid-19. La pandemia ha avuto un impatto devastante sull'economia globale, interrompendo il commercio, i voli, le vacanze, i servizi e i lavoratori. La crisi ha portato a un aumento dei tassi di disoccupazione e ha indebolito la fiducia dei consumatori. Gli economisti prevedono che la recessione globale potrebbe durare ancora un anno o più. Le banche centrali stanno tagliando i tassi di interesse e stanno iniettando enormi somme di denaro nell'economia per sostenere l'attività economica. Inoltre, i governi stanno prendendo misure fiscali per aiutare le persone e le imprese a superare la crisi. Tuttavia, ci sono notizie incoraggianti. Secondo le stime della Banca Mondiale, la crescita economica globale dovrebbe tornare alla normalità entro il 2022. Molti paesi hanno già iniziato a riprendersi da questa crisi, con alcuni paesi che hanno addirittura registrato una crescita economica positiva.

L'economia italiana è in una situazione di lento ma costante miglioramento. Nel 2020, l'economia è cresciuta dello 0,4%, il che ha portato a una ripresa economica più rapida rispetto al 2019. Il PIL è aumentato del 4,2% rispetto all'anno precedente, il che è stato uno dei tassi di crescita più rapidi nell'area euro. L'occupazione continua a crescere a un ritmo moderato, con un aumento dello 0,9% sul 2020, un tasso di disoccupazione del 9,4% e un tasso di partecipazione alla forza lavoro del 63,8%. Anche il tasso di disoccupazione giovanile è diminuito, attestandosi al 30,9% contro il 32,7% del 2020. Anche le esportazioni e le importazioni sono cresciute del 10,2% e del 7,6% rispettivamente, portando l'economia italiana a un surplus commerciale di 8,8 miliardi di euro. Tuttavia, la pandemia ha lasciato un impatto significativo sull'economia italiana, portando ancora ad una crescita molto modesta. La disoccupazione rimane relativamente elevata e la spesa pubblica è aumentata per sostenere l'economia, portando il debito pubblico al 156,7% del PIL. Inoltre, le imprese italiane stanno ancora affrontando una bassa produttività e un alto tasso di contestazione legale. Tuttavia, le prospettive economiche generali per l'Italia sono generalmente positive. Si prevede che l'economia italiana crescerà dell'1,1% nel 2021, con un ulteriore aumento dello 0,7% nel 2022.

La crisi economica tra la Cina e il mondo occidentale è una situazione complessa e in continua evoluzione. La Cina è una grande potenza economica in forte crescita che è diventata una delle principali destinazioni di investimenti globali. Allo stesso tempo, la Cina ha adottato alcune politiche commerciali che sono state criticate dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea, che accusano la Cina di sottoporre le proprie imprese a una competizione sleale. Gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno imposto tariffe commerciali sui beni cinesi, alimentando così la tensione tra le due economie. Inoltre, la Cina è stata accusata di violare i diritti umani e di violare l'intellettuale proprietà. La crisi economica tra la Cina e il mondo occidentale rimane complessa e in continua evoluzione. Tuttavia, ci sono alcuni segnali di speranza. La Cina è stata in grado di rafforzare le proprie relazioni con l'Unione Europea, gli Stati Uniti e altri paesi del mondo. Inoltre, c'è una maggiore apertura alle relazioni commerciali tra le due economie.

Ma la crisi pandemica in Cina nel 2022può modificare di nuovo gli scenari mondiali. Molto dipenderà dal modo in cui la Cina gestirà l'attuale pandemia. Se la Cina gestirà la pandemia in modo adeguato, allora non dovrebbe esserci una crisi pandemica significativa. Tuttavia, se la Cina fallisce nell'affrontare la pandemia, allora ci sono possibilità che la crisi possa diventare più grave. A partire da maggio 2021, la Cina ha registrato un tasso di infezione molto basso. Questo è in gran parte dovuto al fatto che il governo cinese ha adottato misure estremamente rigorose per controllare la pandemia. Tuttavia,la pandemia è  riprendesa, e la situazione non sembra delle miglior, in particolare nel settore dei trasporti marini.

La crisi economica dovuta ai trasporti marini e la pandemia è stata una delle conseguenze più significative della pandemia globale. Il trasporto marittimo è una parte essenziale dell'economia mondiale, e la pandemia ha avuto un impatto devastante su di esso. La pandemia ha causato un calo della domanda di trasporto marittimo, poiché molti paesi hanno imposto restrizioni ai viaggi e alle spedizioni. Inoltre, alcuni paesi hanno imposto restrizioni ai trasporti marittimi, in particolare nel Regno Unito, che ha imposto restrizioni ai trasporti marittimi al fine di prevenire l'introduzione di nuove varianti di Covid-19. Come risultato di queste restrizioni, molte compagnie di trasporti marittimi hanno visto una contrazione dei loro profitti. Inoltre, la crisi ha portato a un aumento dei costi di spedizione, poiché i trasportatori marittimi sono ora costretti a pagare più tasse per ottenere l'autorizzazione di entrare nei porti. La crisi ha anche portato a una riduzione dei volumi del trasporto marittimo, poiché le persone e le imprese hanno ridotto la loro attività.

Maurizio Bragagni
© Riproduzione riservata
12/01/2023 08:08:44

Maurizio Bragagni

Maurizio Bragagni è laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Pisa, Master in Business Administration alla Cass Business School, City London University, specializzando a Cambridge in Sutainable Stategy ed Chartered Director of the Institute Director of London, Dottorato Honoris Causa in Economia Politica conferito dalla Bolton University. Il dottor Maurizio Bragagni è Visiting professor alla Bolton, Manchester University, in Leadership, ed è Honorary Senior Visiting Fellow of The Bayes Business School (formerly Cass), the City University of London in management. Maurizio Bragagni è sempre stato impegnato nel dialogo tra nazioni, e nel promuovere la Pace e l’uguaglianza tra le nazioni. Nel 2018 gli è stato conferito O.M.R.I., Cavaliere al Merito della Repubblica Italiano dal Presidente Mattarella, per aver aiutato il dialogo tra Italia e Regno Unito durante la Brexit. Nel 2021 è stato nominato Officer British Empire dalla Regina Elisabetta II (Elizabeth the Great), e nel 2022 la Repubblica di San Marino gli conferisce il Cavalierato col grado di Grand Ufficiale dell’Ordine di San Agata per aver aiutato la Repubblica durante la Pandemia del Covid (Awards). Il dottor Maurizio Bragagni è direttore della Tratos UK Ltd, Freeman della City, Fellow della Society of Leadership Fellows at St George’s House, Windsor Castle,e Fellow della The Royal Society for Arts, Manufactures and Commerce (RCA), presidente della Fondazione Esharelife con cui aiuta più di 3000 bambini, in maggioranza bambine e mussulmane ad uscire dalla povertà. Il dottor Maurizio Bragagni è autore di diversi libri From Roman Invasion to unshakable Bond: The Ango Italian Relationship: A Constant Renaissance, Brexit Business Better Britain, Insight to Hindsight.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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