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Città di Castello: anche l'attrice Emanuela Aureli in visita alla mostra su Raffaello giovane

E a dicembre 800 ingressi in 15 giorni

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Continua a riscuotere grande apprezzamento da parte del pubblico la mostra ‘Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo’, ospitata alla Pinacoteca comunale tifernate fino al 9 gennaio e dedicata ai primi anni da maestro autonomo del pittore urbinate, che lo hanno visto operare in città. Sono stati infatti quasi ottocento gli ingressi nei primi quindici giorni di dicembre. A far visita all’esposizione non solo scolaresche e turisti, ma anche personaggi eccellenti come l’attrice Emanuela Aureli che il 31 dicembre sarà protagonista con Amadeus nella diretta Capodanno Ast. Il riscontro di pubblico ottenuto fino a questo momento fa pensare che anche nelle imminenti festività natalizie i numeri saranno positivi.

“I numeri ottimi sulle presenze e visite alla mostra, il riscontro davvero significativo che sta riscuotendo anche a livello mediatico confermano la elevata qualità della mostra stessa ed esaltano la bellezza del nostro patrimonio storico-artistico, a partire dal contenitore che la ospita: la pinacoteca comunale. In sicurezza rispettando tutte le procedure anti covid crediamo che rappresenti un valore aggiunto anche per le festività natalizie e di fine anno sul versante della promozione del territorio e dell’offerta culturale e turistica”, hanno dichiarato Michela Botteghi e Letizia Guerri, assessori rispettivamente alla cultura e al turismo del Comune di Città di Castello.

All’occhio attento del visitatore non può sfuggire uno degli aspetti di più grande valore della mostra: l’allestimento, divenuto stabile e permanente all’interno della Pinacoteca, che vede lo Stendardo della santissima Trinità di Raffaello e il Martirio di san Sebastiano di Signorelli ‘vis a vis’ nella stessa sala. La vicinanza fisica dei due dipinti sta a simboleggiare l’incontro tra due grandi artisti che nella realtà non si sono mai conosciuti.

Al centro della mostra, il Gonfalone a doppia faccia di Raffaello, unica sua opera mobile rimasta in Umbria, proveniente dalla Confraternita della santissima Trinità di Città di Castello, ora conservato in Pinacoteca e prima sottoposto a uno straordinario restauro di reintegrazione estetica direttamente sorvegliato dall’Istituto centrale per il restauro di Roma.

Un’altra ‘prima volta’ in esposizione insieme è quella dei frammenti del primo dipinto tifernate di Raffaello, la grande tavola de ‘L’Incoronazione di san Nicola da Tolentino’, danneggiata nel terremoto del 1789: l’Eterno e la Vergine, custoditi a Napoli (Museo nazionale di Capodimonte), e la testa di Angelo, custodita nella Pinacoteca Tosio Martinengo a Brescia. Per la mostra è stata anche realizzata una ricostruzione virtuale dell’opera, che ne ripropone la fisionomia complessiva ed entrerà a far parte in maniera definitiva del percorso di visita della Pinacoteca.

È possibile poi ammirare la Madonna della Pace di San Severino Marche, che testimonia l’attenzione di Raffaello verso Signorelli durante la sua crescita artistica tra il 1502 e il 1503, e copie dello Sposalizio della Vergine (1504), ultima opera realizzata dall’artista in città in cui raggiunge traguardi di impressionante modernità a cui il maestro Stefano Lazzari della Bottega Artigiana Tifernate ha dedicato un lavoro di grande pregio. Durante la mostra, infatti, davanti agli occhi curiosi dei visitatori, ha realizzato una riproduzione fedele ora terminata, che rimarrà in esposizione permanente nella Pinacoteca.

La mostra, che ospita anche una sezione in cui sono esposte copie derivate dallo Sposalizio della Vergine oltre che l’unico disegno preparatorio finora noto (Oxford, Ashmolean Museum), è curata da Marica Mercalli, già soprintendente dell’Umbria e ora direttore generale per la sicurezza del patrimonio culturale del Ministero della cultura, e Laura Teza, professoressa associata di storia dell’arte moderna dell’Università degli studi di Perugia. Sempre loro sono le curatrici del catalogo scientifico della mostra, recentemente presentato al pubblico, un volume di oltre duecento pagine con un ricco apparato iconografico e importanti scritti di alcuni tra i più importanti studiosi del panorama internazionale dell’artista, dedicati all’attività giovanile di Raffaello Sanzio, con particolare attenzione alle esperienze che il pittore visse a Città di Castello tra il 1499 e il 1504.

La mostra ‘Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo’ è stata promossa dal Comitato regionale umbro per le celebrazioni raffaellesche e approvata e finanziata dal Comitato nazionale per i 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio e realizzata anche con il contributo del Gal Alta Umbria, Pal 2014-2020 ‘Umbria lasciati sorprendere’.

Allestita all’interno delle sale di Palazzo Vitelli alla Cannoniera rimarrà aperta fino al 9 gennaio 2022 e durante le festività natalizie effettuerà i seguenti orari: dal martedì alla domenica 10:00-13:00 15:00-18:00. Chiusa sabato 25 dicembre e sabato 1 gennaio. Per informazioni e prenotazioni: PoliedroCultura 075.8554202 e 075.8520656.

Redazione
© Riproduzione riservata
23/12/2021 14:29:26


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