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Missile russo distrugge satellite, pioggia di detriti mette in pericolo l'Iss

Usa: “Atto irresponsabile”

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Un missile spaziale sparato dalla Russia su uno dei suoi satelliti in un test sulle armi ha generato un campo di detriti orbitali che ha messo in pericolo la Stazione Spaziale Internazionale. I sette membri dell'equipaggio della stazione spaziale - quattro astronauti statunitensi, un astronauta tedesco e due cosmonauti russi - sono stati invitati a rifugiarsi nelle capsule della loro astronave attraccata per due ore dopo il test come precauzione, consentendo una rapida fuga se fosse stato necessario, ha detto la NASA.

Sembra un episodio di Guerre Stellari ed invece è quanto sarebbe accaduto nello spazio. La Russia non ha confermato il test, ma gli Usa sono infuriati e parlano di «atto sconsiderato e pericoloso». Secondo gli Usa, la Russia ha testato un missile anti-satellite ad ascesa diretta, che ha colpito il satellite sempre russo e creato la pioggia di detriti nella bassa orbita terrestre: «Si sono già messi in moto più di 1.500 pezzi di detriti orbitali tracciabili e probabilmente se ne scateneranno centinaia di migliaia più piccoli», ha tuonato il Dipartimento di Stato.

La Russia ha fatto il testo nonostante i ripetuti messaggi di allerta americani sul fatto che questo genere di test può essere un rischio non solo per i satelliti, ma per gli stessi astronauti. «Pericoloso, avventato, irresponsabile»: gli aggettivi usati a Washington si sprecano. La stessa agenzia russa Roscosmos ha rilevato come la pioggia di detriti abbia trovato astronauti e cosmonauti a trovare rifugio mentre la Iss attraversava il campo dei detriti.

I satelliti sono gli strumenti che forniscono alle persone in tutto il mondo servizi preziosissimi, da quelli telefonici ea banda larga alle previsioni del tempo, passando per i sistemi GPS e le comunicazioni radio e di televisioni satellitari. L'amministratore della Nasa, Bill Nelson, si è detto «indignato»: «È incredibile che la Russia metta in pericolo non solo gli astronauti americani e quelli dei partner internazionali sulla Iss, ma anche i loro stessi cosmonauti».

Attualmente ci sono sette astronauti sulla Iss, gli americani Mark Vande Hei, Raja Chari, Thomas Marshburn e Kayla Barron; insieme ai russi Anton Shkaplerov e Pyotr Dubrov e al tedesco Matthias Maurer dell'Agenzia spaziale europea. I detriti «rimarranno in orbita per anni e per decenni», mettendo a «rischio significativo» l'equipaggio dell'Iss e le altre attività di volo spaziale dell' uomo, ma anche i satelliti di «più Paesi», ha tuonato Us Space Command.

Il comando dell'esercito Usa fa adesso sapere che «monitorerà la traiettoria» dei frammenti e che «lavorerà per garantire che tutti i Paesi che hanno interessi nello Spazio dispongano delle informazioni necessarie per le loro attività in orbita se colpite dalla nuvola di detriti», servizio – aggiunge la nota pubblicata sul sito di Us Space Com – che «gli Stati Uniti fornisce al mondo, comprese Russia e Cina».  

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
16/11/2021 14:30:33


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