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Vaccino: arrivate a Pratica di Mare oltre 400mila dosi Moderna

Un sesto della popolazione italiana ha ricevuto almeno un’iniezione

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E' arrivato ieri sera all'hub nazionale vaccini della Difesa allestito presso l'aeroporto militare di Pratica di Mare il carico di oltre 400.000 le dosi di vaccino Moderna che verrà distribuito già da domani alle Regioni. Il rifornimento rientra fra quelli annunciati dal generale Francesco Paolo Figliuolo, necessari per portare la campagna vaccinale al livello di 500 mila somministrazioni al giorno. Sono oltre 10 milioni (10.025.605) gli italiani a cui è stata somministrata almeno una dose, circa uno su sei. Quelli che invece hanno completato la profilassi sono 4,2 milioni. In questa settimana la media di vaccini inoculata ogni 24 ore è stata di 291mila. In aumento, ma ancora lontana dalla quota 500mila vaccini al giorno fissata dal commissario all'emergenza Francesco Paolo Figliuolo. Sale di 102 unità pure il numero dei punti vaccinali presenti sul territorio che arrivano a quota 2276. Per quanto riguarda le fasce d'età il 76% degli over 80 ha avuto almeno una dose mentre il 45% è stato immunizzato. Per i 70-79enni, invece, la prima somministrazione è avvenuta al 30% della popolazione e solo il 3,41% ha avuto anche la seconda. Come già precisato il criterio dell'età sarà la linea guida ma, una volta che tutti gli over 60 avranno ricevuto almeno una dose, per gli adulti con un'età inferiore potrebbe esserci una sorta di «rimescolamento» che esula dal criterio puramente anagrafico. «La campagna di vaccinazione continua ad andare bene, con sorprese positive e negative, ma va avanti», le parole del premier Mario Draghi. Il presidente del Consiglio sa che non può sbagliare. Il suo consenso, come spiegato a LaPresse dal sondaggista Carlo Buttaroni, è in calo e un cambio di passo ancora non perfettamente percepibile dall'opinione pubblica ne è proprio la causa principale. Intanto il 20 aprile l'Ema deciderà sull'utilizzo del vaccino monodose di Johnson&Johnson mentre per AstraZeneca, dice a chiare lettere il ministro dell Salute, Roberto Speranza, «chi rifiuta va in coda e non ha possibilità immediata di sostituirlo». L'invito a tutti gli italiani è quello di vaccinarsi «perché i vaccini sono tutti sicuri ed efficaci». Un «crollo» nella fiducia in questo vaccino comunque non risulta a Palazzo Chigi. «Dagli hub c'è una richiesta di informazioni, che ritengo legittima e giusta», precisa Speranza mentre Draghi puntualizza che l'Italia «intende continuare a utilizzarlo». E che la campagna vaccinale debba «accelerare» lo dice anche Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute. Se da una parte infatti ci sono «segnali di discesa della curva» dall'altra le terapie intensive sono in sovraccarico. L'auspicio è di avere sei prodotti validati entro l'estate e per il futuro l'importante sarà «produrre in Italia e in Ue». 

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
18/04/2021 06:31:33


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