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Coronavirus, in Spagna l’epidemia dilaga: 10mila contagiati in un giorno, finora 8mila morti

Nuovo allarme Oms: in Asia e Pacifico l’epidemia non è finita

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In Spagna nuovo picco delle vittime a causa del coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 849 nuovi decessi, aggiornando il bilancio a 8.189. I contagi complessivi sono 94.417. Si registra un notevole balzo anche nel numero di contagi, quasi diecimila in un giorno, dopo cinque giorni di rallentamento. I casi aggiornati sono 94.197, rispetto agli 85.195 registrati ieri. Secondo i dati del ministero della Sanità di Madrid, sono 5.607 le persone ricoverate in terapia intensiva e 19.259 i pazienti guariti. 

Allarme Oms per l’Asia
«L'epidemia è tutt'altro che finita in Asia e nel Pacifico. Questa sarà una battaglia a lungo termine e non possiamo abbassare la guardia». Lo ha detto oggi Takeshi Kasai, direttore regionale dell'Oms per il Pacifico occidentale in un briefing in videoconferenza. «Anche nei paesi e nelle aree di questa regione in cui la curva dei contagi si è appiattita, continuano a comparire nuovi focolai i casi importati continuano a destare preoccupazione», ha aggiunto il consigliere tecnico Matthew Griffith, citando Singapore e Corea del Sud. Le ricadute economiche della pandemia del coronavirus potrebbero portare a un arresto dell'economia cinese mettendo a rischio di povertà oltre 11 milioni di persone dell'Est asiatico. Lo afferma la capo economista della Banca Mondiale per la regione Aaditya Mattoo. Anche nel migliore degli scenari l'espansione della Cina rallenterebbe al 2,3% dal 6,1% del 2019. 

Dato eccezionalmente positivo però, oltre le attese, per il l’indice Pmi manifatturiero cinese. L'indice in marzo rimbalza in Cina a 52 dai minimi storici di 35,7 segnati a gennaio-febbraio per il blocco anti Covid-19, battendo le attese degli analisti di 45.

L’indice Pmi (Purchasing manager index) è costruito su sondaggi tra i direttori acquisti delle imprese. Un dato superiore a 50 indica che il settore è in espansione, inferiore a 50 indica una contrazione. E’ considerato un indice predittivo dell’andamento atteso dell’economia nel suo complesso.

Secondo i dati dell'Ufficio nazionale di statistica, quella registrata in marzo è l'accelerata più ampia delle attività degli impianti da settembre del 2017: le misure di prevenzione e controllo del coronavirus hanno aiutato ad accelerare la ripresa produttiva. Rimbalza a 52,3 anche il Pmi non manifatturiero, sollevandosi dai minimi record di 29,6 di gennaio-febbraio. 

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
31/03/2020 13:39:00


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