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Smart working: perché lavorare dal letto è sbagliato

Lavorare dal letto danneggerebbe la salute mentale e fisica, oltre al lavoro stess

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Lavorare da casa, il cosiddetto smart working, è la nuova e sempre più diffusa frontiera del lavoro, soprattutto in tempi non facili come quello che stiamo vivendo.

A casa, ovviamente, ci si può permettere di lavorare in qualsiasi stanza con il proprio computer. Ma c'è un posto in particolare che secondo gli esperti deve essere evitato, ovvero il proprio letto. Proprio il posto più amato da molti, tra le coperte calde in queste giornate che ancora inducono a restare accoccolati, è il luogo sbagliato per lavorare.

Secondo gli esperti, praticare smart working dal letto comporta danni alla salute mentale, a quella fisica con particolari problemi alla schiena, il sonno non è più lo stesso e la stessa igiene viene compromessa; in più, lo stesso lavoro e la produttività subiscono un calo. Questo avviene perché il cervello collega la posizione assunta al modo in cui solitamente ci si comporta; di conseguenza, a letto la concentrazione e la produttività vengono meno anche perché il confine tra lavoro e riposo non è più ben delineato.

A tal proposito, la psicologa Charlotte Armitage, ha rilasciato la seguente dichiarazione al quotidiano inglese Metro.co.uk: "Garantire l'implementazione e il mantenimento di limiti rigorosi - ha detto - sarà fondamentale per consentirti di mantenere la tua salute mentale mentre lavori da casa. Ci sono una serie di ragioni per cui lavorare dal tuo letto è una cattiva idea, non solo è dannoso per la tua salute fisica e la postura, ma è inutile dal punto di vista psicologico. Se lavori in ogni stanza della tua casa, inizierai ad associare la tua casa al lavoro, rendendo molto difficile staccare dal lavoro e creando uno squilibrio malsano nella tua routine di vita lavorativa. Idealmente, hai bisogno di uno spazio specifico per il lavoro in cui puoi chiudere la porta quando vuoi spegnere una sera. Se lavori dal tuo letto, confonderai il confine tra sonno e lavoro, il che potrebbe causare difficoltà a dormire. Il tuo letto deve rimanere un luogo associato ad attività calme e al sonno." Anche la dottoressa Sophie Bostock, esperta di sonno di Bensons for Beds, ha asserito che anche una piccola quantità di tempo trascorso lavorando dal letto o in pigiama avrà un impatto negativo sul sonno e renderà più difficile restare svegli durante il proprio lavoro.

Oltre alla salvaguardia della propria mente, bisogna guardare all'igiene perché lo smart working fatto dal proprio letto è sicuramente poco igienico. In tal senso uno studio di Amerisleep ha esaminato la quantità di batteri che si accumulano tra le lenzuola. Si è visto che gli esseri umani rilasciano circa 15 milioni di cellule della pelle ogni notte e questo può portare, dopo una settimana di non lavaggio delle lenzuola, all'accumulo di 5 milioni di batteri. Dunque, secondo lo studio, lavorare dal letto potrebbe anche raddoppiare la cifra aumentando di molto i rischi per la salute. I ricercatori hanno chiesto ai volontari di tamponare i loro letti per quattro settimane senza lavarli; trascorsa una settimana, federe e lenzuola avevano più batteri di quelli che si trovano sulla tavoletta del water.

Dunque, se proprio non si può fare a meno di lavorare dal letto, il primo consiglio è quello di lavare regolarmente lenzuola e federe; inoltre, ogni mattina bisogna togliere il piumino e le lenzuola per poter togliere l'umidità accumulatasi. Ma il consiglio base è sempre quello di scegliere un altro posto per lavorare, possibilmente uno spazio dedicato solo al lavoro, vicino alla finestra per godere di quanta più luce possibile.

Sempre la dottoressa Bostock afferma: "I migliori ambienti di lavoro godono di molta luce naturale: la luce solare è un naturale stimolo all'umore, quindi può aiutarti a mantenere i tuoi livelli di energia alti se lavori accanto a una finestra. L'esposizione alla luce naturale durante il giorno, specialmente al mattino, aiuta anche a svegliare completamente l'orologio del tuo corpo, in modo che di notte il tuo corpo sia pronto per dormire. Uno studio ha scoperto che i lavoratori seduti accanto a una finestra dormivano 46 minuti in più di quelli che lavoravano lontano dalla luce del giorno."

Dunque, l'idea migliore per lo smart working è quella di avere uno spazio, che sia scrivania o divano, in modo da poter mantenere la schiena dritta e il pc portatile a un'altezza che permetta di mantenere la posizione corretta. Infine, si ricorda quanto accennato prima anche se può sembrare una sciocchezza: il non restare in pigiama può aiutare a marcare la differenza tra riposo e lavoro.

Notizia e foto tratte da Il Giornale
© Riproduzione riservata
19/03/2020 09:22:10


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