Rubrica Lazio

Tarquinia è un borgo dalle spiccate caratteristiche medievali

Un luogo dove sembra che il tempo si sia fermato

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Tarquinia è uno dei centri più importanti e artisticamente più rilevanti dell’Etruria. Borgo dalle spiccate caratteristiche medievali, è un luogo archeologico che ha conquistato, di recente, una fama internazionale. Invidiabile, inoltre, è la sua posizione geografica resa ancor più strategica grazie alla vicinanza di importanti punti di snodo turistico quali il Porto di Civitavecchia e lo scalo aereo di Fiumicino.

Possiamo considerare Tarquinia come una sorta di meta turistica privilegiata, dove il visitatore potrà ammirare strutture architettoniche, artistiche e archeologiche di grande valore storico e preziosi ambienti naturali come la Riserva Naturale  delle Saline di Tarquinia, la Campagna Maremmana, i vicini Monti della Tolfa e Monti Cimini, l’Argentario e l’Isola del Giglio in Toscana. Anche il clima, mai troppo caldo d’estate o troppo freddo in inverno, consentono di godere appieno e in modo piacevole delle bellezze di questa città.

Tarquinia nella storia

Le origini del borgo di Tarquinia non sono ancora ben definite. Di certo, fu sede vescovile fin dal sec. IV e il poeta Petrarca definì Corneto (antico nome dato a Tarquinia) “turritum et spectabile oppidum, gemino cinctum muro”. Ovvero, un “bel paese fortificato circondato da una doppia cinta muraria” rese ancor più maestose grazie alle sue poderose 38 torri. Fino al sec. XIX, fu chiamata Corneto termine derivato probabilmente dalla presenza di alberi di corniolo oppure dal mitico re Corito, suo fondatore e progenitore di Enea.

Nel 1872 la città assume il nome di Corneto – Tarquinia e poi cambiato definitivamente in Tarquinia nel 1922. Nel corso dei secoli Tarquinia ha visto la nascita di magnifici palazzi e splendide chiese per mano dello Stato Pontificio e dei nobili dell’epoca che avevano un forte considerazione della cittadina.

Il centro storico

Tra gli edifici religiosi invitiamo a visitare il Duomo costruito nel 1260 e principale luogo di culto del borgo, poi troviamo la Chiesa di Santa Maria in Castello (1121-1208) dove sono presenti stili lombardi e cosmateschi, la Chiesa della Santissima Annunziata con architetture arabe e bizantine, la Chiesa di San Giuseppe, la Chiesa di San Leonardo e la Chiesa del Suffragio.

Nel centro storico è possibile osservare i resti di quello che un tempo fu il Palazzo dei Priori e numerose torri che spiccano tra le case del borgo. Nella zona settentrionale di Tarquinia sono visibili, infatti, le antiche mura e le possenti torri che conferiscono un aspetto spiccatamente medievale al paesaggio. E infine una menzione particolare merita il Palazzo Vitelleschi, la cui edificazione iniziò nel 1436 e terminò con alcuni ampliamenti nel 1490, in cui sono presenti stili rinascimentali che gli donano un aspetto ancor più elegante. Attualmente è sede del Museo Nazionale Etrusco.

Consigliamo una breve visita alla Fontana Nova, restaurata di recente, posta lungo Via di Fontana Nuova circa 100 m dopo la Chiesa di Santa Maria in Castello. Il corpo più antico del complesso è una fontanaanticipata da suggestive arcate, attorniata da un prato e sormontata dalla rupe tarquiniese. Sulla strada si apre una seconda vasca in pietra locale, con acqua freschissima che esce da tre bocche.
Dal luogo si può ammirare un panorama particolare, che spazia dalla rupe del centro storico sino all’abside della Chiesa di Santa Maria in Castello.

Cosa visitare nei dintorni di Tarquinia

Ciò che rende la gita a Tarquinia un’esperienza unica è la visita alle vicine necropoli etrusche. Un elemento di eccezionale interesse archeologico è costituito infatti dalle vaste necropoli, in particolare la Necropoli dei Monterozzi, che racchiudono un gran numero di tombe a tumulo con camere scavate nella roccia, nelle quali è conservata una straordinaria serie di dipinti. Nella loro totalità, questi rappresentano il più grande sito di arte pittorica etrusca mai giunto a noi. Al tempo stesso sono il più ampio documento di tutta la pittura antica antecedente all’età imperiale romana.

Di notevole interesse è, inoltre, la vicina città perduta di Cencelle protetta da una cinta di mura interrotta da diverse torri di guardia rettangolari.

lazionascosto.it
© Riproduzione riservata
13/07/2019 05:55:33


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