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Meraviglia in Australia, dal deserto spunta un lago arcobaleno

Le inondazioni hanno percorso più di mille chilometri per confluire nel lago Eyre

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Una rara alluvione che colpisce solo una volta ogni 50 anni l’Australia meridionale ha trasformato il più grande lago desertico oceanico in uno splendido caleidoscopio di colori. 

L’acqua delle inondazioni ha percorso più di mille chilometri per poi confluire nel lago Eyre, regalando questo incredibile spettacolo della natura. L’intero bacino ha iniziato quindi a riempirsi, trasformando il deserto salato in una tavolozza degna di un pittore espressionista.  

Una condizioni che ha riportato sulle rive del lago anche cigni e pellicani, per uno spettacolo maestoso che si può apprezzare appieno da queste fotografie aeree pubblicate sui social. E anche i pesci hanno iniziato a farsi strada verso il lago, mentre le aree di terra limitrofe, dissetate dall’acqua dolce delle piogge, hanno iniziato ad ospitare erba e fiori selvatici. 

Nelle rare occasioni in cui è pieno, il lago Eyre è il lago più esteso dell’Australia e costituisce anche il punto più basso dello continente, raggiungendo infatti i 15 metri sotto il livello del mare. La presenza massiccia di sale ha fatto proliferare in zona un’alga rossa che conferisce alla poca acqua solitamente presente la caratteristica sfumatura rosa.  

Ma è con le piogge torrenziali che questo angolo di Australia riesce a dare il meglio di sè, anche se il fenomeno è molto raro: negli ultimi 160 anni, infatti, l’Eyre è stato visto completamente pieno solo tre volte. 

Un abitante della zona, Trevor Wright, che ha sorvolato la zona nelle ultime settimane, ha detto all’Abc che il lago ha iniziato a riempirsi in ritardo rispetto alle piogge tropicali dello scorso maggio. «Un fenomeno più bizzarro del solito», per un evento che si palesa tutti gli anni ma solo ogni mezzo secolo con questa intensità. 

Le sfumature del lago vanno dal blu all’arancione, dal rosa cipria all’indaco, e variano in base alle ore della giornata. Ora, con il ritorno dell’acqua dolce, si sta mitigando la concentrazione di sale. E questo richiamerà sempre più uccelli, così come il rifiorire della vegetazione. «Presto diventerà tutto verde intorno, ma non possiamo aspettarci più di tanto perchè essendo così tardi, le temperature stanno iniziando a scendere e quindi rallenteranno il processo», conclude Wright. Ma in ogni caso, lo spettacolo è assicurato. 

La Stampa
© Riproduzione riservata
23/07/2018 16:04:18


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