Piero Melani Graverini primo rettore della Fraternita dei Laici ad Arezzo

Sandro Sarri presidente di Aisa Impianti
Il sindaco di Arezzo Marcello Comanducci ha sciolto la questione delle nomine: Piero Melani Graverini primo rettore della Fraternita dei Laici e Sandro Sarri presidente di Aisa Impianti. Per Graverini c’è un incarico di prestigio e responsabilità al vertice dell’antica istituzione cittadina che negli ultimi anni è stata condotta dal dottor Pier Luigi Rossi con passione, cultura e creatività. Per Sarri la sfida è rappresentata da Aisa Impianti, la società del termovaloizzatore di San Zeno, a lui il testimone lasciato dal predecessore Giacomo Cherici nell’era del sindaco Alessandro Ghinelli. Nomine di assoluto livello ma che vanno incontro ai mal di pancia degli esclusi dalla giunta di Arezzo. Ora c'é da sistemare la questione di Federico Scapecchi, capogruppo di Forza Italia e quella di Frencesco Palazzini, capogruppo di Fratelli d’Italia, che attendono di essere valorizzati con deleghe speciali nei rispettivi settori di competenza, sport e sicurezza. La composizione dell’esecutivo dopo la vittoria al ballottaggio contro Vincenzo Ceccarelli ha lasciato malcontenti e strascichi. Serve ricucire. C’è chi come il consigliere Renato Viscovo ha lasciato il gruppo di FdI ed è approdato al gruppo misto. Gaverini e Sarri si sono già dimessi da consiglieri comunale, al loro posto subentrano i primi due dei non eletti: Ivano Matteucci e Cristina Bracci per i quali il presidente del consiglio, Francesco Lucacci, ha subito avviato gli adempimenti per la surroga.

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