Rubrica Lettere alla Redazione
“Non siamo contro il treno, ma contro una ferrovia senza futuro”

“Senza quel collegamento, quale futuro?”
Dopo il mio articolo sul ritorno del treno a Sansepolcro ci sono stati commenti positivi e negativi sull'argomento. Io non ho Facebook, però mi sono stati riferiti commenti sul fatto che ora chi sta vicino alla ferrovia si lamenta del ritorno del treno. Falso, nessuno si lamenta di questo: ci si lamenta del fatto che diversi anni fa furono spesi milioni per la nuova elettrificazione e treni elettrici li abbiamo visti si e no due volte; ci lamentiamo del fatto che ancora oggi per noi sono soldi buttati via e che la stazione avrebbe dovuto essere rifatta in toto alle “Cinque Vie” per avere un collegamento con la nostra provincia. Così si preclude la ricostruzione del tratto verso Arezzo o almeno non se ne parlerà nemmeno tra un secolo. In questi giorni un esponente di spicco ha dichiarato che le possibilità di rifare la ferrovia per Arezzo sono pari a zero. Ci rendiamo conto di quello che ha dichiarato? Al Borgo serve una ferrovia per Arezzo che vuol dire Roma, Firenze e Bologna. Vorrò vedere quanti passeggeri saliranno e quanti pagheranno il biglietto dal Borgo a Perugia e quanti da Perugia verranno a Sansepolcro? Ma un altro dubbio: verrà riaperta la strada del Regliarino per il Trebbio con un moderno passaggio a livello o la chiuderanno anche per i pedoni così da dividere il paese in due come il muro di Berlino? E pensare che la nuova pista ciclopedonale inizia proprio in fondo a via del Regliarino. Servirebbe anche come sfogo per via Scarpetti che con il nuovo passaggio a livello sarà ingolfata come non mai visto il traffico sostenuto già ora con il nuovo ponte. Ma di questi problemi alla ferrovia e ai politici lontani umbri e toscani non frega nulla, importante spendere e spandere milioni nostri con la speranza che non siano soldi buttati via per la poca lungimiranza di qualcuno. L’unica consolazione è quella di rivedere la stazione e dintorni si spera puliti bonificati e il famoso "mercatino" diurno e notturno non si veda più. Ma questa è un'altra storia ancora più preoccupante soprattutto per molti minorenni.
Bruno Tredici

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