Sette Comuni del Valdarno compatti per la migrazione dei plessi di Lateria e Ponticino

Montevarchi contraria. "Coerenti e dispiaciuti, anche se per almeno tre anni non cambierà nulla"
“Tutti i sette Comuni del Valdarno hanno votato compatti in maniera politicamente trasversale per la migrazione dei plessi di Laterina e Ponticino sotto un solo istituto comprensivo, quello di Bucine – afferma la Presidente della Conferenza zonale dell’Istruzione, Sandra Nocentini - Una richiesta avanzata dal Sindaco di Laterina Pergine già da tempo, a seguito anche della fusione e della realizzazione di un Comune unico. La decisione di stamani è la conseguenza di un percorso avviato da tempo , in cui sono stati sentiti i due Consigli di Istituto, coinvolte le due dirigenze scolastiche e l’Ufficio scolastico regionale e provinciale seguendo anche quelli che sono gli indirizzi di preservare i comprensivi in zone svantaggiate, in zone fragili come sono quelle delle colline, fino alla decisione ultima di oggi.
Per quanto riguarda Montevarchi, siamo stati l’unico Comune contrario a questa richiesta e siamo profondamente dispiaciuti, considerando anche gli innumerevoli investimenti fatti in questi anni proprio nelle nostre scuole, dalle manutenzioni straordinarie, fino alle nuove strutture di Levanella e alla mensa di Levane, offrendo sempre un servizio altamente qualitativo, con strutture moderne, sicure e accoglienti.
Sostanzialmente per noi non cambierà nulla. Casomai vedremo cosa succederà negli anni a venire. Nella seconda parte della Conferenza di stamani, il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, il dottor Tagliaferri, ha garantito nuovamente che per tre anni tutte le autonomie scolastiche, tutti i comprensivi della conferenza e in generale della Toscana, rimarranno con l’assetto odierno anche a seguito di un provvedimento del Ministero dell'Istruzione che ha congelato per tre anni tutti gli accorpamenti, per cui in questo momento la situazione di Montevarchi da qui a tre anni rimarrà con due comprensivi più grandi e uno più piccolo. Il Direttore scolastico regionale si è poi complimentato con la Presidenza e la stessa Conferenza dell’Istruzione per il lavoro svolto in maniera seria e responsabile.
Montevarchi ha mantenuto la sua contrarietà alla migrazione, come fatto in passato e pensando al futuro. Ma di fronte alla volontà compatta degli altri territori e al parere favorevole espresso dall’Ufficio scolastico regionale, abbiamo dovuto accettare la decisione. Personalmente, e da Assessore, resta l’amarezza e il dispiacere, in quanto sono stata dentro alle dinamiche dell’IC Mochi dal 2001 al 2020, avendo avuto lì i miei figli e sento moltissimo l’attenzione per le nostre scuole”

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