Presentata la Lancia d'Oro della 150° Giostra del Saracino di Arezzo

Il trofeo dedicato ai 750 anni da quello che è ritenuto il primo conclave della storia pontifica
Di fronte ad un Chiostro di Palazzo dei Priori gremitissimo e alla presenza di tamburi, chiarine, alfieri, vessilli e rappresentanze di quartieri e associazioni, la Lancia d’Oro della 150edizione della Giostra del Saracino è stata presentata alla città in una cerimonia aperta al pubblico organizzata in forma solenne per celebrare la storica ricorrenza. Il trofeo, dedicato ai 750 anni da quello che è ritenuto il primo conclave della storia pontifica, svoltosi ad Arezzo nel 1276 a seguito della morte di Papa Gregorio X, è stato realizzato come di consueto dal Maestro Intagliatore Francesco Conti sull’idea progettuale di Sonia Pierallini, vincitrice del concorso dedicato indetto dall’amministrazione comunale.
Ad aprire la cerimonia, prima dell’ingresso della Lancia d’Oro, il saluto del sindaco Marcello Comanducci: “Ci aspetta un’edizione importante della manifestazione, la numero 150, e proprio per celebrarla al meglio, insieme al vicesindaco Gamurrini, abbiamo deciso di cambiare il format della presentazione della Lancia d’Oro rendendola una cerimonia solenne, aperta a tutti, perché la Giostra deve essere vissuta in ogni suo momento da più persone possibile, a partire dalla presentazione del trofeo che è quello che tutti sognano di poter vincere”.
Dopo il momento più atteso, ovvero l’ingresso della Lancia d’Oro che ha svelato il suo volto, ha preso la parola il Vescovo di Arezzo, S.E. Monsignor Andrea Migliavacca, tra i componenti della commissione che ha operato la scelta del bozzetto vincitore: “La Lancia d’Oro di questa Giostra del Saracino rimanda al primo Conclave celebrato secondo la nuova normativa indicata dal Beato Gregorio X svoltosi proprio ad Arezzo – ha ricordato il Vescovo - Questo ha sollecitato e coinvolto la competenza di tanti artisti che hanno presentato il proprio progetto, a tutti loro vanno i miei complimenti. La Lancia che è stata scelta vuole non solo essere memoria del passato, ma richiamare la vitalità della comunità oggi. Una vitalità che anche dalle radici ecclesiali può ritrovare rinnovato vigore”.
Il significato dell’opera è la sua realizzazione sono stati tratteggiati dal Maestro Francesco Conti che ha trasposto dalla carta al legno l’idea di Sonia Pierallini, autrice del bozzetto: “Ho cercato di creare l‘opera in modo che fosse quanto più fedele possibile al bozzetto – spiega - di riproporre nelle forme un’ispirazione che richiamasse gli anni ’30, il futurismo, come era nell’idea dell’autrice, e riportando tutti i simboli presenti nell’elsa: il volto del pontefice eletto con la chiave del cielo per la quale ho scelto di inserire un oggetto reale, la colomba dello Spirito Santo che vola sopra la fumata bianca, iconico, seppur recente, simbolo di elezione del nuovo papa, il profilo di Papa Gregorio X e il campanile della Chiesa di San Domenico dove si svolse il Conclave. L’asta è idealmente pensata come una linea gotica nella quale si ritrova un evidente richiamo alla Chiesa di San Domenico con la riproposizione della bicromia degli archi e i vetri colorati e trasparenti a richiamare le vetrate della chiesa. Salendo nell’asta si alternano elementi classici ad elementi più contemporanei in linea con il bozzetto e allo stesso modo per i quartieri ho scelto di sostituire gli stemmi con elementi più moderni di ispirazione futurista vista l’epoca, gli anni ’30, a cui si è ispirata anche l’autrice”.
“La vittoria di questo bando – commenta Sonia Pierallini – rappresenta per me un traguardo dal profondo valore affettivo. Pur avendo un bagaglio accademico e professionale differente, l'arte figurativa rappresenta da sempre una mia vocazione. Disegnato quasi per scherzo e senza ambizione con questo bozzetto ho cercato di esprimere i valori storici, i simboli e le radici culturali che contraddistinguono la storia aretina. Ispirandomi a movimenti artistici che caratterizzavano gli anni in cui la Giostra vide la sua prima edizione moderna ho cercato la modernità con la volontà di scomporre le forme e gli oggetti e ricostruirli con elementi e materiali diversi”.
A sostenere la realizzazione del trofeo il Consorzio Centro Arezzo che ormai da oltre una decennio partecipa al progetto “Adotta una lancia”: “Siamo orgogliosi di rinnovare il nostro sostegno alla Giostra del Saracino, un evento che rappresenta l’anima, la storia e la straordinaria identità di Arezzo – è il commento del presidente Massimo Boncompagni - Il Centro Commerciale Arezzo non è soltanto un luogo di acquisti, ma uno spazio di incontro quotidiano per migliaia di aretini. Per questo sentiamo il dovere e il privilegio di restituire valore al territorio, sostenendo la sua tradizione più amata e supportando l’incredibile lavoro dei quattro quartieri. Vogliamo essere vicini alla nostra comunità non solo nei momenti della spesa, ma anche nei momenti della passione, della festa e dell’orgoglio cittadino”.
Dopo l’illustrazione del trofeo hanno preso la parola i rettori dei quartieri che hanno esternato le loro sensazioni nel vedere per la prima volta la Lancia d’Oro, complimentandosi per la sua realizzazione e rivolgendo parole di apprezzamento all’amministrazione comunale per la buona riuscita della cerimonia particolarmente partecipata dalla città, mentre il consulente storico della Giostra Luca Berti ha ripercorso gli eventi storici che portarono allo svolgimento del Conclave in terra aretina, organizzato qui nel 1276 a seguito della morte di Papa Gregorio X che, di ritorno dal secondo concilio di Lione da lui indetto, trovo la morte nella nostra città il 10 gennaio 1276. Ritenuto il primo conclave della storia pontificia – ha ricordato - ad Arezzo per la prima volta venivano messe in atto, con successo dato che il conclave durò un solo giorno, le nuove regole varate con la bolla “Ubi periculum”, per rendere sollecita l’elezione del pontefice dopo l’interminabile conclave di Viterbo, durato quasi tre anni. Un evento che ha lasciato una profonda traccia ad Arezzo in quanto in punto di morte, Gregorio X dispose un cospicuo lascito in denaro per avviare la costruzione dell’attuale Cattedrale di Arezzo, dove è ancora oggi sepolto.
A conclusione della presentazione il vicesindaco e assessore alla Giostra Gianfrancesco Gamurrini ha illustrato le diverse iniziative dedicate alla ricorrenza della 150esima edizione che si svolgerà con il patrocinio del Ministero della Cultura tra le quali anche il completo allestimento della piazza per l’avvio delle prove dei giostratori lunedì pomeriggio. “Un doveroso segno di attenzione nei confronti della nostra manifestazione – commenta il vicesindaco Gamurrini – che non dovrà vedere il cantiere durante i giorni delle prove ma potrà godere pienamente di Piazza Grande. Sono poi molto soddisfatto della grande partecipazione a questa cerimonia, era per noi importante poterla aprire al popolo e renderlo partecipe del momento in cui si racconta il simbolo della Giostra”.
Tra le iniziative in programma per celebrare la ricorrenza: l’annullo filatelico realizzato con la stessa immagine del manifesto celebrativo dalla 150esima edizione ideato da Elettra Tombini (il bollo speciale sarà apposto da Poste Italiane domenica 6 settembre dalle 9 alle 13.00 al percorso espositivo), un percorso fotografico già allestito sotto le Logge Vasari con 16 immagini di grande formato che raccontano le diverse epoche della manifestazione e la mostra “150 volte Giostra del Saracino. Anni ’30… Gli inizi”, che riunisce una selezione di immagini storiche delle prima Giostre degli anni ’30 grazie al materiale fotografico messo a disposizione dal Foto Club La Chimera. La mostra è allestita nel Chiostro del Comune e sarà visitabile liberamente dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 18.30 fino al 12 settembre. Il Foto Club La Chimera ha inoltre donato all’amministrazione comunale una lastra fotografica originale del 1932, scoperta questa mattina, destinata a rimanere permanentemente esposta all’interno del percorso espositivo I Colori della Giostra. Il reperto costituisce una preziosa testimonianza della storia della manifestazione e delle tecniche fotografiche dell’epoca: si tratta infatti del negativo originale su lastra di vetro dal quale fu ricavata la fotografia che rappresenta una panoramica di Piazza Grande durante la Giostra del 7 agosto 1932, prima giostra ad essere corsa con la lizza in diagonale da Borgunto a via Vasari.
Infine è stato annunciato questa mattina il concerto speciale che il Gruppo Musici, insieme agli Sbandieratori, Signa Arretii, i quartieri e accompagnato dalla voce dell’Araldo, regalerà alla città giovedì 3 settembre alle 21.30 in Piazza Grande: “150 volte Giostra del Saracino: note, colori e insegne”. L’evento è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. I tagliandi d’accesso saranno disponibili da lunedì 31 agosto presso l’infopoint posizionato sotto le Logge Vasari durante le prove dei giostratori, da martedì 1 settembre anche all’infopoint della stazione (orario 9-15) e al percorso espositivo I Colori della Giostra (orario 9-16.30) e direttamente all’ingresso del concerto se ancora disponibili.

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