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Commercio di vicinato, il Comune di San Giovanni Valdarno sostiene la proposta

Confesercenti: "Una riforma nazionale a tutela dei negozi di prossimità"

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I cittadini potranno sottoscrivere la raccolta firme anche al Punto Amico del Comune per sostenere una riforma nazionale a tutela dei negozi di prossimità, presidio fondamentale di servizi, socialità e sicurezza per le comunità locali

Con la firma del sindaco Valentina Vadi e dell'assessore al commercio e alle attività produttive Massimo Pellegrini prende ufficialmente il via, anche a San Giovanni Valdarno, la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti per il rilancio del commercio e dei servizi di vicinato. La sottoscrizione è avvenuta questa mattina alla presenza di Valeria Alvisi, direttore di Confesercenti Arezzo, di Simona Ferrini, presidente di Confesercenti Valdarno, e di Sara Ballerini, responsabile di Confesercenti Valdarno. Con questa adesione l'Amministrazione comunale conferma il proprio sostegno all'iniziativa, offrendo ai cittadini la possibilità di sottoscrivere la proposta anche presso il Punto Amico del Comune e contribuire così al raggiungimento delle 50.000 firme necessarie per l'avvio dell'iter parlamentare. Nelle prossime settimane la raccolta firme sarà inoltre presente nei gazebo che saranno allestiti in occasione del mercato settimanale del sabato e durante gli appuntamenti della Festa del Perdono, così da favorire la più ampia partecipazione della cittadinanza.

L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che il progressivo impoverimento della rete del commercio di prossimità rappresenta una delle principali criticità per i centri storici e le aree urbane. La chiusura dei negozi non comporta soltanto una perdita economica, ma determina un indebolimento del tessuto sociale, una riduzione dei servizi ai cittadini, un calo dell'attrattività dei centri e un aumento del degrado urbano. Difendere il commercio di vicinato significa quindi salvaguardare non solo un comparto economico strategico, ma anche la qualità della vita delle comunità locali.

Per questo Confesercenti ha promosso una proposta di legge di iniziativa popolare che punta a riportare il commercio di vicinato al centro delle politiche di sviluppo dei territori attraverso una legge quadro nazionale fondata su quattro pilastri.

Il primo è l'adozione di un Piano nazionale per il commercio di prossimità, una strategia organica per contrastare la desertificazione commerciale, coordinare gli interventi e valorizzare le migliori esperienze già sviluppate nei territori.

Il secondo riguarda l'introduzione di vantaggi fiscali destinati a sostenere le attività esistenti e favorire l'apertura di nuovi negozi e servizi di vicinato, con l'obiettivo di rendere più competitivo il piccolo commercio e incentivare nuovi investimenti nei centri urbani.

La proposta interviene inoltre sul tema della concorrenza, prevedendo regole più eque tra il commercio di prossimità e i grandi operatori dell'e-commerce, anche attraverso misure fiscali compensative che consentano di riequilibrare le condizioni del mercato.

Infine, il testo prevede l'istituzione di un Fondo nazionale dedicato al commercio di prossimità e di un Osservatorio nazionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con il compito di monitorare l'evoluzione del settore, raccogliere dati, elaborare analisi e formulare proposte da mettere a disposizione del Governo e del Parlamento per orientare le future politiche a sostegno delle imprese.

"Abbiamo aderito con convinzione alla campagna di raccolta firme promossa da Confesercenti nazionale e da Confesercenti Arezzo e Valdarno a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare dedicata al commercio di vicinato. Negli ultimi dieci anni, anche nel nostro territorio, le attività commerciali hanno attraversato un periodo di grandi difficoltà, aggravato ulteriormente dagli effetti della pandemia. Come amministrazione comunale abbiamo cercato di offrire un contributo concreto, ad esempio attraverso il progetto 'Il cuore al centro', a sostegno delle attività del centro storico. Sappiamo però che gli interventi locali, pur importanti, non sono sufficienti. Per questo riteniamo fondamentale la visione di Confesercenti, che ringrazio, e la necessità di una legge quadro nazionale capace di garantire strumenti strutturali di sostegno al commercio di prossimità. I negozi di vicinato non rappresentano soltanto un'attività economica: sono luoghi di relazione, presidiano il territorio, contribuiscono alla sicurezza e alla qualità della vita delle nostre città. Quando un negozio chiude non si perde solo un'impresa, ma un presidio di socialità e vivibilità. Invito quindi tutti i cittadini a sostenere questa iniziativa sottoscrivendo la proposta di legge. Sarà possibile farlo presso il Punto Amico del Comune negli orari di apertura e, nelle prossime settimane, anche nei gazebo che saranno allestiti in occasione del mercato settimanale del sabato e durante le iniziative del Perdono".

"Sottoscrivere questa proposta di legge – aggiunge l’assessore al commercio e alle attività produttive Massimo Pellegrini – significa dare un contributo concreto al futuro del commercio di vicinato, che rappresenta una componente essenziale dell'identità e della vitalità delle nostre città. I negozi di prossimità garantiscono servizi indispensabili, valorizzano il centro storico, creano relazioni e sostengono l'economia locale. Invito i cittadini a partecipare a questa raccolta firme: è un gesto semplice ma importante per chiedere al Parlamento di dotare il settore degli strumenti necessari per affrontare le sfide del presente e del futuro".

"Ringraziamo il Comune di San Giovanni Valdarno per aver scelto fin da subito di sostenere questa iniziativa di interesse nazionale – dichiara Valeria Alvisi, direttore di Confesercenti Arezzo –. La disponibilità del Punto Amico per la raccolta firme rappresenta un gesto concreto di vicinanza alle imprese del territorio e dimostra quanto sia importante costruire una rete tra istituzioni e associazioni di categoria per affrontare una sfida che riguarda tutti. Oggi salvare il commercio di prossimità significa preservare servizi, occupazione, sicurezza e vivibilità dei nostri centri urbani. Per questo chiediamo ai cittadini di sostenere una proposta di legge che vuole finalmente mettere il commercio al centro delle politiche nazionali. La proposta di legge nasce dalla necessità di restituire centralità al commercio di prossimità attraverso strumenti innovativi e risorse dedicate. Nel complesso, commercio, turismo e ristorazione danno lavoro a circa 5 milioni di occupati. Solo i piccoli esercizi di questi settori versano ogni anno 4 miliardi di euro di imposte locali e altri 4 miliardi di euro di Irpef: una cifra pari a quasi venti volte il gettito della web tax, stimato in circa 450 milioni di euro. Il cuore della nostra proposta è l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro), aree urbane o periurbane che Regioni e Province autonome potranno individuare per ospitare programmi mirati di rivitalizzazione delle attività di vicinato. Nelle ZESpro è previsto un regime fiscale di vantaggio per le imprese, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, accompagnato da misure di sostegno finanziario e di semplificazione amministrativa. Chiediamo che il Parlamento riconosca finalmente il valore strategico delle attività di vicinato, indispensabili per mantenere vive le nostre città".

Negli ultimi 10 anni sono scomparse 140mila attività commerciali. A preoccupare è anche il fatto che ben 1.100 comuni italiani non ha più nemmeno un negozio alimentare.

“Ogni giorno – sottolinea Sara Ballerini, responsabile Confesercenti Valdarno – raccogliamo le preoccupazioni degli imprenditori che vedono aumentare i costi, diminuire i consumi e crescere il numero dei fondi sfitti nei nostri centri storici. Il Valdarno conosce bene il valore dei negozi di prossimità. Sono imprese che ogni giorno garantiscono servizi, relazioni e presidio sociale. Questa proposta di legge offre una risposta concreta, introducendo strumenti che possono favorire nuove aperture, sostenere le imprese esistenti e contrastare la desertificazione commerciale. Invitiamo quindi cittadini, commercianti e consumatori a firmare: è un piccolo gesto che può contribuire a costruire il futuro delle nostre città”.

"I negozi di vicinato non sono soltanto attività economiche: sono il cuore pulsante dei nostri quartieri. – conclude Simona Ferrini, presidente di Confesercenti Valdarno – Ogni serranda che si alza ogni mattina rende una strada più viva, crea occasioni di incontro, rafforza le relazioni tra le persone e offre un punto di riferimento prezioso per chi vive quel territorio. Dove il commercio di prossimità è presente c'è anche più sicurezza. Le strade sono illuminate, frequentate e presidiate naturalmente dalla presenza di commercianti e cittadini. Al contrario, quando un negozio chiude, il quartiere perde un pezzo della propria identità e della propria vitalità. Il sostegno dell'Amministrazione comunale è un segnale importante di attenzione verso questo patrimonio collettivo. Ci auguriamo che molti cittadini colgano questa opportunità e sottoscrivano la proposta, affinché il Parlamento possa affrontare con decisione il tema del rilancio del commercio di vicinato".

E’ possibile sottoscrivere la proposta di legge sia online, attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia con SPID o Carta d'Identità Elettronica tramite il link https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009 , sia presso il Punto Amico del Comune di San Giovanni Valdarno, dove i cittadini potranno aderire alla raccolta firme contribuendo al raggiungimento delle 50.000 sottoscrizioni necessarie per l'avvio dell'iter parlamentare. Nelle prossime settimane la raccolta firme sarà inoltre presente anche nei gazebo che saranno allestiti in occasione del mercato settimanale del sabato e durante gli appuntamenti della Festa del Perdono.

Amministrazione comunale e Confesercenti invitano tutta la cittadinanza a partecipare a questa mobilitazione nazionale a sostegno del commercio di vicinato, una risorsa fondamentale per l'economia, la socialità e l'identità delle comunità locali.

Redazione
© Riproduzione riservata
28/07/2026 16:39:09


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