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Cammino della Traslazione, ottanta pellegrini da Asciano a Le Vertighe

Oltre 28 chilometri percorsi tra Crete Senesi e Valdichiana

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Si è conclusa con una grande partecipazione e un intenso clima di raccoglimento la nona edizione del Cammino della Traslazione, il pellegrinaggio che ogni anno unisce Asciano al Santuario di Santa Maria delle Vertighe, nel Comune di Monte San Savino, ripercorrendo un itinerario di circa 28 chilometri tra le Crete Senesi e la Valdichiana Aretina.

Circa 80 pellegrini hanno preso parte all'iniziativa, promossa dall'Associazione Il Cammino della Traslazione A.S.D., dal Centro Sportivo Italiano – Comitato di Arezzo, dalla Fraternità Francescana di Betània e dal Comitato Festeggiamenti delle Vertighe, con il Comune di Monte San Savino quale ente capofila e il sostegno dei Comuni di Asciano, Rapolano Terme e Lucignano.

La giornata era iniziata di buon mattino con il ritrovo al Santuario delle Vertighe e il trasferimento in navetta ad Asciano. Dopo la benedizione dei pellegrini nella Basilica di Sant'Agata, il gruppo ha intrapreso il cammino attraversando i territori di Asciano, Rapolano Terme, Lucignano e Monte San Savino, con soste nei principali luoghi storici del percorso, assistenza continua e momenti di approfondimento culturale e spirituale. L'arrivo al Santuario è stato accolto dal suono delle campane, seguito dalla Santa Messa solenne, dalla rievocazione storica della Traslazione e dalla tradizionale cena conviviale.

«Siamo arrivati alla nona edizione – commenta Nicola Meacci, presidente dell'Associazione Il Cammino della Traslazione A.S.D. –. È una giornata lunga, impegnativa, preparata per mesi, ma quando si arriva al Santuario tutta la fatica lascia spazio alla commozione. Ogni anno riscopriamo il grande affetto che lega le comunità di Asciano, Rapolano, Lucignano e Monte San Savino attorno a questa antica tradizione. Molte persone ricordano ancora il significato della Traslazione tramandato dalle generazioni precedenti e questo rende il cammino ancora più autentico».

Meacci sottolinea anche il buon esito dell'organizzazione: «Hanno partecipato circa ottanta persone. Non ci sono stati particolari problemi; soltanto qualche piccola difficoltà nel tratto boschivo, risolta grazie al prezioso supporto dei Volontari Salvaguardia Ambiente di Monte San Savino e di tutte le associazioni che ci hanno assistito lungo il percorso».

Tra i protagonisti della manifestazione anche Antonio Balducci, partecipante storico dell'iniziativa, che guarda già al prossimo traguardo: «È stata una bellissima giornata, nonostante il caldo. Speriamo di aver portato un messaggio di pace, per il mondo ma anche per le nostre famiglie e i nostri territori. Arrivare fin quassù insieme agli altri mi trasmette ancora oggi l'entusiasmo di un ragazzo. È una sensazione di benessere che ogni anno mi spinge a ripartire. Adesso l'appuntamento è con la decima edizione».

Per il sindaco di Monte San Savino Gianni Bennati, che poco prima aveva intitolato il Viale alberato che porta al Santuario al savinese Aldo Pecciarini, il Cammino rappresenta uno degli appuntamenti più identitari della comunità savinese. «Il Santuario delle Vertighe è un luogo profondamente significativo per Monte San Savino. Fin dal Trecento il legame tra questo colle e la nostra comunità è fortissimo e la Traslazione ne rappresenta una delle espressioni più importanti. Questa rievocazione fa rivivere un evento simbolico che continua a raccontare la nostra storia e le nostre radici».

Anche l'assessore alla cultura e al turismo del Comune di Asciano Enrica Ercoli evidenzia il valore della collaborazione tra territori. «È un percorso costruito insieme negli anni. I cittadini di Asciano ricordano come questa tradizione fosse molto sentita già prima della guerra e oggi, arrivati alla nona edizione, è diventata un appuntamento consolidato che unisce sempre di più le nostre comunità e tutti i territori attraversati dal cammino. Personalmente sono molto legata al Santuario delle Vertighe e alla Fraternità di Betània, che qui svolge un prezioso servizio di accoglienza».

Un significato ancora più profondo è stato richiamato da Fra Tommaso Magnarello, rettore del Santuario di Santa Maria delle Vertighe. «Viviamo questo momento come una grazia del Signore nell'Anno Francescano che celebra gli ottocento anni dalla morte di San Francesco. I pellegrini hanno portato con sé il Tau francescano, simbolo della semplicità e della perfetta letizia insegnata da Francesco. Questo cammino ci invita a incontrarci, a camminare insieme e a trasformare il conflitto in pace: prima dentro di noi, poi nelle famiglie e infine nel mondo intero».

Ancora una volta il Cammino della Traslazione ha confermato di essere molto più di un evento escursionistico: un pellegrinaggio che intreccia spiritualità, memoria storica, valorizzazione del territorio e collaborazione tra istituzioni, associazioni e volontari, rinnovando una tradizione che continua a parlare al presente attraverso un messaggio universale di pace e riconciliazione.

Gli organizzatori tengono particolarmente a ringraziare tutti i sostenitori e gli sponsor dell'iniziativa, grazie ai quali ogni anno è possibile organizzare l'evento ed incrementarne le possibilità.

Redazione
© Riproduzione riservata
13/07/2026 19:52:14


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