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Scatta il periodo ad alto rischio incendi: la Valtiberina rafforza il servizio AIB

Periodo di massima allerta fino al 31 agosto

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Dal il 1° luglio fino al 31 agosto scatta come ogni anno il periodo ad alto rischio incendi che, oltre a prevedere il divieto assoluto di accensione fuochi, in corso già da metà giugno, attiva il Servizio AIB della Regione Toscana, i vigili del fuoco, i carabinieri forestali, i volontari di protezione civile nella lotta attiva agli incendi boschivi. “L'Unione Montana dei Comuni della Valtiberina fa parte del Sistema Antincendi Boschivi della Regione Toscana – fanno sapere direttamente dall’ufficio di Pieve Santo Stefano – con il nostro personale formato ad intervenire sia nel territorio di competenza che in tutta la Toscana. Abbiamo in forza unità operaie, suddivise in due squadre oltre a cinque direttori delle operazioni AIB, che si alternano nelle mansioni garantendo la copertura h24. Il nostro parco mezzi è composto da tre fuoristrada allestiti con modulo tsk, ovvero con un serbatoio che tiene intorno ai 400 litri di acqua ed è munito di pompa; c’è poi un Mercedes Giletta unimog, sul quale è montato un altro serbatoio da 3mila litri. La prevenzione prima di tutto: ad una gestione selvicolturale attenta a limitare i principi di incendio si unisce la costante manutenzione delle strade di accesso alle aree boscate al fine di intervenire con tempestività sugli eventi. Inoltre l'Unione dei Comuni ha istallato una telecamera termica per rilevamento di fumi e l'avvistamento incendi a supporto del lavoro di avvistamento e pattugliamento del territorio". L'esperienza di anni e i continui aggiornamenti al personale assicurati dalla Regione Toscana hanno fatto crescere la professionalità degli addetti AIB e dei volontari e, anche se le situazioni critiche non mancano, gli incendi negli ultimi anni sono stati controllati in maniera eccellente. Diventando, di fatto, modello regionale. La Valtiberina è interessata in media annualmente da 4-5 eventi di piccola entità, con una media di un ettaro a superficie, e di origine dolosa causati da abbruciamenti sfuggiti al controllo. Quest’anno la stagione, visto le condizioni climatiche, si prospetta piuttosto torrida e dall’Unione arriva subito la prima raccomandazione: quella di utilizzare la massima prudenza e di rispettare scrupolosamente le norme regionali di divieto di accensione fuochi liberi e di abbruciamento dei residui vegetali agricoli e forestali su tutto il territorio. Il primo rogo si è sviluppato nel territorio di Sestino a metà giugno. Il periodo a rischio incendio può inoltre essere prorogato pertanto è necessario che la popolazione si tenga informata anche contattando Servizio Demanio Forestale della Valtiberina. Fondamentale, per l’espletamento corretto del servizio, la massima collaborazione tra Unione dei Comuni della Valtiberina e Carabinieri Forestali.

Redazione
© Riproduzione riservata
07/07/2026 12:07:35


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