“Tari 2026: ritardi, poca trasparenza e nessuna chiarezza sui costi”

La posizione dei consiglieri di Fratelli d'Italia a Città di Castello
La gestione della TARI 2026 da parte del Comune di Città di Castello presenta criticità gravi che non possono essere ignorate.
Molti cittadini hanno ricevuto gli avvisi dopo la scadenza della prima rata, costringendo l’Amministrazione a prorogare i termini. Inoltre, per la prima volta, le bollette indicano solo due rate senza saldo finale e senza possibilità di pagamento in un’unica soluzione, impedendo ai contribuenti di conoscere fin da subito l’importo complessivo della tassa.
Non meno grave è la mancata discussione del Piano Economico Finanziario in Commissione e in Consiglio comunale, scelta che riduce la trasparenza e impedisce un reale controllo politico sui costi del servizio.
Parliamo di milioni di euro a carico dei cittadini. Solo il servizio di raccolta porta a porta nel centro storico è costato nel 2024 oltre 2,29 milioni di euro, una spesa rilevante che incide sulle bollette e genera anche problemi di decoro urbano e cattivi odori.
Per questo abbiamo chiesto la convocazione della Commissione Programmazione Economica, per fare piena chiarezza sui costi, sul PEF e sulle motivazioni delle scelte adottate.
Riteniamo inoltre necessario superare l’attuale sistema di porta a porta nel centro storico, sostituendolo con isole ecologiche fisse, integrate e di qualità urbana: una soluzione che migliorerebbe il decoro, costituirebbe un valore aggiunto all’arredo urbano, ridurrebbe i disagi, favorirebbe una raccolta più efficiente e virtuosa e contribuirebbe a contenere i costi.
Consiglieri Comunali
Elda Rossi-Fratelli d’Italia
Riccardo Leveque-Fratelli d’Italia

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