Un tablet per l’addestramento degli operatori del 118: simula i possibili quadri clinici

Il dispositivo è stato donato dall’associazione PB73
Un dispositivo che aiuta a simulare situazioni di emergenza che possono presentarsi ai soccorritori e impiegato nella formazione degli operatori sanitari addetti all’emergenza urgenza. È quello che l’associazione PB73 ha donato alla Centrale operativa del 118 dell’area aretina. Il dispositivo permette la creazione dei possibili quadri clinici che possono verificarsi durante un soccorso a persona e preparare così gli operatori sanitari ad affrontare situazioni emergenziali differenti. Si tratta di un dispositivo delle dimensioni di un tablet, che viene collegato ai manichini impiegati per l’addestramento nei corsi avanzati.
Gli operatori in addestramento, grazie alla simulazione del ritmo cardiaco e delle possibili alterazioni dei parametri vitali, apprendono le manovre idonee da seguire durante un intervento di soccorso. Il dispositivo viene collegato al manichino impiegato per la formazione, a sua volta in collegamento con un monitor che restituisce una serie di parametri vitali utili agli operatori sanitari
durante i loro percorsi di formazione professionale.
«Questo dispositivo ci permette di creare scenari clinici realistici, ritmo cardiaco e possibili alterazioni dei parametri, in modo da permettere agli operatori sanitari in formazione di apprendere le manovre e le tecniche più corrette per intervenire – dice Simone Nocentini, responsabile Area Dipartimentale Emergenza territoriale 118 –. Ringrazio l’associazione PB73 e il suo presidente Maurizio Barsotti per avere pensato alla nostra struttura donandoci questo dispositivo che ci permette un addestramento di alta qualità e utile a preparare il nostro personale a fronteggiare anche le situazioni più complicate».
«Abbiamo scelto di donare questo dispositivo alla Centrale Operativa 118 aretina grazie all’interessamento del nostro socio e medico di emergenza urgenza dr Francesco Donati – dice Maurizio Barsotti, presidente Associazione PB73 -. I fondi impiegati per l’acquisto sono stati raccolti in memoria dei nostri soci Riccardo Turini, Giancarlo Palmieri e del signor Bruno Sestini. Un acquisto reso possibile grazie anche alla generosità dei nostri soci e sostenitori che ringraziamo per il prezioso supporto che ci permette di dare una risposta costante alle esigenze della comunità aretina».

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