Nuovo progetto pilota per il trasporto pubblico in Casentino

L'assessore Ducci: "Si tratta di un'esperienza unica in Toscana"
A partire dall’11 giugno prende avvio il nuovo servizio di trasporto pubblico locale della rete debole che interessa tutti i Comuni del Casentino ed i Comuni di Caprese Michelangelo e Sestino della Valtiberina Toscana.
Per alcuni Comuni il trasporto pubblico locale si integra con il trasporto scolastico per dare risposta anche ai cittadini e cittadine che vivono in piccoli borghi “a domanda debole” e lo fa attraverso una procedura unificata gestita dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino. Con questa nuova procedura si prevede l’affidamento del servizio di Trasporto Pubblico Locale sulle aree a domanda debole, integrandolo con i servizi scolastici di alcuni comuni, per una percorrenza annua pari a ca. 470.000 chilometri. Nelle varie percorrenze sono previsti anche servizi per la mobilità turistica locale. Tutte le Amministrazioni del Casentino, Caprese Michelangelo e Sestino hanno ritenuto fondamentale il mantenimento di collegamenti capillari con le proprie frazioni, anche se i livelli di frequentazione da parte degli utenti risultano in numero esiguo. Domanda debole che però gli amministratori hanno ritenuto di grande importanza per incentivare i servizi in aree interne e montane. La progettazione della rete è stata importante per il riordino di alcuni servizi che ad oggi risultano non utilizzati; la ristrutturazione di percorsi e degli orari a garanzia delle massime opportunità di interscambio, perfezionando le coincidenze, con i servizi della Rete Strutturale TPL regionale su gomma e di quelli della Rete ferroviaria; la nascita di nuovi servizi che da tempo i cittadini richiedevano.
L’Assessora Eleonora Ducci, Sindaca di Talla, sottolinea che: “Si tratta di un’esperienza unica in Toscana, una sorta di esperienza pilota, assolutamente innovativa, che il Casentino potrà sperimentare a partire dall’11 giugno, per dare risposte concrete ai tanti abitanti che si trovano nei piccoli paesi montani che hanno problemi con i trasporti per raggiungere il fondovalle. La collaborazione integrata tra le varie amministrazione scelta come buona pratica per l’ottimizzazione delle risorse territoriali, anche alla luce del fatto che alcune linee della rete debole, debbano passare dal contratto regionale alla gestione dei comuni. Così si è reso necessaria una progettazione integrata e comprensoriale delle linee deboli cofinanziate da Regione Toscana con la compartecipazione dei comuni.”
All’interno del progetto, gestito come capofila dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino, fanno parte tutti i comuni della vallata e i comuni di Sestino e Caprese Michelangelo come aree interne.
Si tratta di uno dei progetti più complessi e strutturati gestito dall’Unione: 454 mila euro l’anno da parte della Regione Toscana e 376 mila euro l’anno da parte dei comuni aderenti. Si è trattato della gestione di una gara da circa 9 milioni e 410 mila euro in sette anni.
La progettazione fa parte della strategia delle aree interne e mira a rafforzare le cosiddette “reti deboli”, offrendo risposte a cittadini e anziani dei piccoli centri montani. L’organizzazione è nata dall’ascolto delle esigenze dei vari comuni, cosa che ha dato l’opportunità di realizzare una pianificazione “su misura”.
La grande novità di questo percorso è l’integrazione con il trasporto scolastico, con l’ottimizzazione di risorse economiche e tempi. Si tratta di un trasporto “A porte aperte”, con il quale alcune le amministrazioni riusciranno a intercettare i bisogni degli abitanti dei piccoli borghi che, per le loro esigenze quotidiane (esempio: mercato, medico, Cup), possono approfittare del bus scolastico per scendere a valle o nei capoluoghi.
L’Unione dei comuni, come ente strumentale alle funzioni dei comuni, consente anche di avere un rimborso di quota parte dell’Iva a vantaggio della sostenibilità del servizio
Il percorso è stato fatto grazie a una cabina di regia composta da Regione Toscana, Provincia di Arezzo, lo staff tecnico dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino e dei Comuni coinvolti. L’11 di giugno partirà il servizio ordinario e a settembre - con la riapertura delle scuole – si parte con l’attivazione del progetto integrato “Porte aperte”.
La volontà dei 12 comuni di procedere con una progettazione e una gestione unificate, ha condotto a molteplici vantaggi come la possibilità di dedicare risorse anche a servizi di pubblica mobilità rivolti alla promozione del turismo locale.
Su questo aspetto potranno agire direttamente le comunità locali grazie anche alle economie risparmiate attraverso la gestione unificata.
“Il ringraziamento va a tutti coloro che hanno partecipato a questa progettazione per l’attivazione del servizio” commenta l’Assessora Eleonora Ducci “al Prof. Antonio Perferi, alla Dr.ssa Laura Tinacci, al Dr. Gianni Sassoli nostri consulenti, alla Dr.ssa Daniela Nocentini referente dell’Unione e a tutti i referenti comunali che non hanno fatto mancare la loro collaborazione”.

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